Oscar, un fidanzato per due figlie

Siamo negli anni Trenta. Il gangster Angelo Provolone, deciso a mantenere una promessa fatta al padre sul letto di morte, sta lasciare l’attività criminosa. Nello stesso giorno in cui dovrebbe entrare in società con un gruppo di banchieri, in casa Provolone si scatena il putiferio. Commedia degli equivoci divertente e movimentata, tratta da una pochade di Claude Magnier che nel 1967 aveva già ispirato
Io, due figlie e tre valigie di Edouard Molinaro
. Apparizione a sorpresa di Kirk Douglas nel ruolo del genitore morente del protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Scugnizzi

Assillato da un insistente creditore, un mediocre organizzatore di spettacoli decide di allestire una recita nel carcere minorile di Nisida nella speranza di ricavarne un congruo profitto. Durante le prove, l’uomo viene a conoscenza delle tragiche storie dei giovani reclusi. Scritto dal regista Nanni Loy a quattro mani con Elvio Porta (già co-sceneggiatore di
Cafè Express
), è un tentativo piuttosto debole di denunciare i mali di una città. Buone, comunque, le canzoni scritte da Claudio Mattone.
(andrea tagliacozzo)

Local Hero

Un vecchio petroliere texano intende costruire una raffineria su uno sperduto lembo di costa della Scozia. Spedisce quindi sul posto un suo giovane dipendente di origini scozzesi per occuparsi delle trattative per l’acquisto dei terreni. Questi finisce per rimanere affascinato dalle atmosfere del luogo e dimenticare lo scopo per il quale era arrivato. Una suggestiva commedia dai toni quasi favolistici, ben interpretata dall’intero cast. Le musiche sono composte dal leader dei Dire Straits Mark Knopfler.
(andrea tagliacozzo)