Condannato a morte per mancanza d’indizi

Un onesto magistrato, in crisi di coscienza perché troppo spesso costretto a prosciogliere imputati accusati dei crimini più agghiaccianti, entra a far parte di un tribunale massonico che s’incarica di riparare con l’omicidio alle mancanze della giustizia. Un thriller di discreta fattura, confezionato con indubbio mestiere da Peter Hyams. Buono anche il cast.
(andrea tagliacozzo)

2010 – L’anno del contatto

Seguito di
2001: odissea nello spazio
. Una missione spaziale, composta una équipe di scienziati sovietici e americani, parte per Giove alla ricerca dell’astronave «Discovery», scomparsa in strane circostanze nove anni prima. Ma l’imminente scoppio di un conflitto tra le due superpotenze costringe i due equipaggi a dividersi. Un discreto film di fantascienza, ben fotografato dallo stesso Hyams, che ha l’unico torto (non da poco…) di volersi confrontare con il capolavoro di Stanley Kubrick.
(andrea tagliacozzo)

Atmosfera zero

Sulla terza luna di Giove, in una confortevole stazione spaziale, alcuni operai, dipendenti di una potente società che estrae ossido di titanio dalle miniere locali, cadono in preda a eccessi di follia. Il capo della polizia, che vorrebbe indagare, trova la ferma opposizione del direttore generale della compagnia. Una curiosa commistione tra poliziesco e fantascienza, in alcune sequenze anche piuttosto avvincente. Nell’88, Hyams tornerà a dirigere Connery in
Presidio
.
(andrea tagliacozzo)

Un alibi perfetto

C.J. Nicholas è un giovane e ambizioso giornalista (Jesse Metcalfe) che indaga su un procuratore distrettuale corrotto facendosi passare per il maggiore indiziato di omicidio e finendo, con l’essere incriminato a sua volta dallo stesso procuratore (Michael Douglas) che ha scoperto l’inganno.

Remake del film diretto da Fritz Lang nel 1956.

Rischio totale

Liberamente ispirato a
Le jene di Chicago
, un film diretto nel 1952 da Richard Fleisher, a sua volta tratto da una storia di Martin Goldsmith e Jack Leonard. Un procuratore distrettuale va in Canada per proteggere la testimone oculare di un omicidio. Ma il rifugio della donna viene scoperto anche dagli autori del delitto che tentano ripetutamente di eliminarla. Il film è girato bene, con indubbio professionismo, ma il gran tourbillon di sparatorie e inseguimenti finisce molto presto per risultare stancante.
(andrea tagliacozzo)

Il presidio – Scena di un crimine

Il giovane ispettore di Polizia Jay Austin indaga sulla morte di una poliziotta, uccisa in circostanze misteriose nel presidio militare di San Francisco. Le operazioni del poliziotto sono inizialmente ostacolate dal Colonnello Alan Caldwell. Poliziesco con poco mordente, parzialmente riscattato dalla presenza di Connery e da un paio di sequenze spettacolari. La fotografia del film è curata dallo stesso regista, Peter Hyams.
(andrea tagliacozzo)