Easy Rider – Libertà e paura

Due hippie, Billy e Wyatt, si dirigono in sella alle proprie motociclette verso New Orleans. Durante il viaggio, hanno più volte l’occasione di constatare l’ostilità che il cittadino medio americano prova nei loro confronti. La polizia li arresta con un banale pretesto, ma grazie all’intervento di un giovane avvocato riottengono la libertà. Un film ormai entrato nel mito: non tanto per meriti suoi cinematografici (comunque notevoli), quanto per quello che ha rappresentato per la generazione dei tardi anni Sessanta, un vero e proprio manifesto della cultura alternativa. Ottima la colonna sonora (con canzoni dei Byrds, The Band, Jimi Hendrix, Roger McGuinn e Bob Dylan) e l’interpretazione di Jack Nicholson, nel ruolo marginale ma fondamentale dell’avvocato.
(andrea tagliacozzo)

Futureworld – 2000 anni nel futuro

Seguito de
Il mondo dei Robot
, realizzato nel 1973 da Michael Crichton. Il giornalista Chuck Browning si reca assieme a una collega a Delos, un ultramoderno parco divertimenti abitato da robot con fattezze umane. I due scoprono che gli androidi hanno intenzione di sostituire i capi di Stato dell’intero pianeta con copie cibernetiche perfettamente somiglianti. Un raro esempio di sequel cinematografico che non fa rimpiangere il primo episodio, ma che, anzi, risulta estremamente intelligente e ben fatto.
(andrea tagliacozzo)

I selvaggi

Un banda di giovani motociclisti decide di recuperare la moto di un loro compagno, Loser, caduta nelle mani di un gruppo rivale. Durante la rissa che ne segue, Loser, gravemente ferito, viene catturato dallo polizia e ricoverato in ospedale. Al film, che può dirsi un predecessore meno fortunato e riuscito di
Easy Rider
, collaborò, in numerose vesti (non ultima in quella di aiuto regista), Peter Bogdanovich, futuro autore di
Paper Moon
.
(andrea tagliacozzo)

Ghost Rider

Johnny Blaze è un giovane stuntman delle due ruote che si esibisce in coppia con il padre. Un giorno scopre che questo è gravemente malato di cancro e, nel sonno, stringe un patto con il diavolo che si impegna a guarire il genitore in cambio dell’anima del ragazzo. Johnny accetta ma il padre, ormai in piena salute, muore inaspettatamente durante uno show. Johnny prosegue la sua vita come se non gli importasse di nulla, rischiando la vita a ogni salto a bordo del suo bolide ma, incredibilmente, si salva sempre. Una notte Mephisto gli appare e rivendica il potere sulla sua anima obbligandolo a diventare un suo sottomesso, un Ghost Rider: dovrà dare la caccia a Black Heart, un angelo scacciato dal Paradiso e intenzionato a portare l’Inferno sulla Terra.

La recensione

Hollywood pesca ancora nel cilindro della Marvel Comics e porta sui grandi schermi la storia del motociclista maledetto Johnny Blaze. Un film carico di effetti visivi, soprattutto nella seconda metà,

I guerrieri della libertà

È in progetto la costruzione di una diga sul territorio di una tribù africana. Per prevenire la rivolta della popolazione locale, i costruttori ingaggiano un gruppo di mercenari americani al comando dell’avventuriero Brown. L’unico punto d’interesse del film risiede nei due protagonisti, entrambi figli d’arte: Peter Fonda, figlio di Henry, e James Mitchum, figlio di Robert.
(andrea tagliacozzo)

Fuga da Los Angeles

Nell’anno 2013, l’isola di Los Angeles è una colonia penale per i soggetti scomodi: Jena — in originale “Snake” — Plissken (Russell) viene spedito sul luogo per recuperare un prezioso sistema di distruzione che era stato rubato dalla figlia del presidente degli Stati Uniti. Scialbo seguito di 1997 — Fuga da New York, è tuttavia ironico, ma privo di genio. Difficilmente darà soddisfazione agli amanti dei film d’azione. Russell ha collaborato alla produzione e alla stesura della sceneggiatura. Panavision.