Party selvaggio

Sconnessa rievocazione della Hollywood del 1920 con Coco nei panni del comico Fatty Arbuckle che tiene un party stravagante per tentare di salvare la sua disastrosa carriera. Il film ha dei punti di forza ben definiti (notevoli le interpretazioni) ma proprio non funziona. Basato su una narrazione di Joseph Moncure March; tagliato dal distributore e ultimamente restaurato da Ivory con aggiunte fino a 107 minuti.

The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo

Quaid prova a convincere i suoi superiori a Washington (incluso un sosia di Dick Cheney) che i meteorologi sono nel giusto e che sta per verificarsi — a causa dell’effetto serra — una catastrofe su scala mondiale, con tutto il corollario di onde anomale, tornado, spostamenti dei ghiacci, ecc. Alla fine dovrà aprirsi la strada in una Manhattan alluvionata per salvare suo figlio (Gyllenhaal). I personaggi sono piacevoli, i dialoghi non stupidi e gli effetti spettacolari: in altre parole, un sano film catastrofico secondo la vecchia ricetta. Super 35.