Un giorno da leoni

Nella confusione che si è venuta a creare all’indomani dell’otto settembre 1943, tre giovani, riusciti miracolosamente a sfuggire alla cattura da parte dei tedeschi, si uniscono a un gruppo di militari decisi a compiere una pericolosa azione di sabotaggio. Primo film importante di Nanni Loy – in precedenza già autore di lavori più «leggeri» come
Parola di ladro
,
Il marito
e
L’audace colpo dei soliti ignoti
. Alle prese con un progetto piuttosto complesso, il regista si dimostra un narratore puntuale ed efficace. L’anno dopo, Loy realizzerà
Le quattro giornate di Napoli
, ambientato più o meno nello stesso periodo storico. Sceneggiatura firmata dallo stesso Loy e da Alfredo Giannetti.
(andrea tagliacozzo)

Totò Diabolicus

Il più astuto e malvagio di quattro fratelli, incredibilmente somiglianti l’uno all’altro, decide di eliminare gli altri tre per entrare in possesso di una grossa eredità. Escogita un piano diabolico e prende l’identità di uno di loro, un religioso. Totò puro, nel suo periodo migliore (anche se quasi cieco da ormai cinque anni), che ha sei ruoli diversi. Versione comica di
Sangue blu
(1949) di Robert Hamer con uno straordinario Totò (al posto di Alec Guinness che interpretava otto personaggi) che si fa in quattro nella caratterizzazione dei diversi fratelli.
(andrea tagliacozzo)