Un marito ideale

Dall’omonima commedia di Oscar Wilde. In Inghilterra, un giovanotto, segretario di un importante politico, approfitta della propria posizione per arricchirsi e fare rapidamente carriera. Diversi anni più tardi, divenuto una personalità di spicco del governo britannico, l’uomo viene ricattato da una ragazza che minaccia di rivelare le sue malefatte. Il film è eccessivamente lento e risente di un’impostazione troppo teatrale.
(andrea tagliacozzo)

Kitty

In Inghilterra, nel diciottesimo secolo, Kitty (Paulette Goddard), ragazza dei bassifondi, viene ritratta nelle vesti di nobildonna dal celebre pittore inglese Thomas Gainsborough. Una serie di equivoci favoriscono l’entrata della giovane nei salotti dell’alta aristocrazia britannica, dove viene educata alle buone maniere da un simpatico giovanotto (Ray Milland). Commedia sofisticata diretta da un piccolo maestro del genere che offrì a Paulette Goddard uno dei ruoli migliori della sua carriera.
(andrea tagliacozzo)

Gli invincibili

Intorno al 1750, in Inghilterra, una ragazza che ha ucciso un militare viene confinata nelle colonie dell’America settentrionale. Durante il viaggio un ufficiale, cavalleresco e buono, s’innamora di lei. Ma ha un perfido rivale con cui dovrà fare i conti. Come al solito, De Mille punta tutto sulla spettacolarità, dimenticandosi quasi completamente di tutto il resto. Divertente, ma facilmente dimenticabile. (andrea tagliacozzo)

Tempi moderni

Charlie attacca l’era delle macchine in una maniera inimitabile, bersagliando anche gli altri mali sociali e la lotta per la sopravvivenza nella vita di ogni giorno. La Goddard è la ragazza di strada che diventa sua compagna. Ultimo film muto di Chaplin (sono suoi gli effetti sonori e la musica, incluso il pezzo Smile), spassoso e indimenticabile. La scena finale è tra le più famose e toccanti. Una delle sorelle della Goddard nel film è la giovane Gloria DeHaven (figlia dell’assistente regista).

Vento selvaggio

Baracconata roboante di DeMille sulle navi di salvataggio in Florida, con la Goddard nella parte della focosa bellezza del Sud, Milland e Wayne che combattono per lei e Massey nel ruolo di un cattivo ripugnante. Esaltanti le scene subacquee, con effetti speciali da Oscar. Milland è bravo in questa insolita caratterizzazione.

La porta d’oro

In Messico, un affascinante gigolò francese si trova bloccato in un paese situato nei pressi della frontiera americana, nella vana attesa di un visto per entrare negli Stati Uniti. Per ottenere in fretta la cittadinanza statunitense, l’uomo seduce, con l’intento di sposarla, una timida maestrina americana. Un soggetto apparentemente banale elevato ai massimi livelli dall’ottima sceneggiatura di Billy Wilder e Charles Brackett. Le molte annotazioni intelligenti sulla condizione dell’emigrante sono probabilmente dovute alla penna di Wilder, viennese trapiantato ad Hollywood. Il regista Leisen appare anche in veste d’attore (in pratica nel ruolo di se stesso).
(andrea tagliacozzo)

Il grande dittatore

Il primo film di Chaplin interamente parlato: un’insolita commedia che mischia slapstick, satira e analisi sociale in cui lui interpreta il doppio ruolo di un barbiere del ghetto ebraico e del dittatore di Tomania Adenoid Hynkel. In questo film unico e sorprendentemente efficace è presente anche Oakie nell’indimenticabile ritratto di “Benzino Napoloni” del paese rivale Bacteria. Cinque nomination agli Oscar.