Déjà vu- Corsa contro il tempo

New Orleans. Un attentato terroristico fa esplodere un traghetto di marines con i loro familiari e amici in festa per il martedì grasso. I morti sono 543, una tragedia all’indomani di un’altra altrettanto spietata che ha colpito le coste della città. A occuparsi del caso è Doug Carlin, agente dell’agenzia federale ATF, parallelamente a un’altra inchiesta su cui sta lavorando, riguardante la misteriosa morte di una donna, avvenuta mezz’ora prima dell’esplosione. Grazie a una sorta di deja-vù intravede una connessione tra il sequestro della ragazza e l’esplosione: il dinamitardo e l’assassino sono la stessa persona. Con l’aiuto di un corpo speciale dell’FBI specializzato in studi di alta tecnologia inizia una corsa contro il tempo. L’FBI ha progettato una porta spazio-temporale che permette di rivedere il passato in tempo reale. Il dilemma riguarda allora il modus operandi delle indagini: è possibile penetrare nel passato e modificarlo come se il presente non fosse mai esistito?

Idlewild

Musical disastroso interpretato dal duo hip-hop OutKast e ambientato nella Georgia del proibizionismo. Patton è un abile intrattenitore proprietario di un nightclub; Benjamin è il figlio represso di un imprenditore di pompe funebri, che lavora di notte come pianista e autore di canzoni. Le consapevoli e intriganti inquadrature del regista-scrittore Barber non riescono a salvare questa tortuosa vicenda dai dialoghi pesanti e farciti di cliché. Gli interventi musicali variamente sparsi falliscono nel tentativo di unire lo swing degli anni Trenta all’hip-hop. Il momento più alto del film, una canzone di Benjamin interpretata durante una cerimonia di imbalsamazione, è da vedere… per crederci. Super 35.