Maverick

Aggiornamento svogliato della serie televisiva degli anni Sessanta ricordata con affetto che si avvalle fortemente del fascino individuale per portare avanti una storia che si trascina troppo lenta e troppo a lungo. Gibson è divertente nei panni dell’abile baro delle carte a caccia di piatti ricchi a poker e il cast è pieno di facce familiari dal mondo dei western televisivi d’annata e della musica country contemporanea. Cercate un paio di cammei delle star dei film precedenti del regista Donner. Garner, che recitò nella vecchia serie tv, qui fa un maresciallo. Sceneggiatura di William Goldman. Panavision.

Fuga di mezzanotte

Agli inizi degli anni Settanta, a Istanbul, un giovane americano prova a passare la dogana turca con addosso due chili di droga, ma viene scoperto e condannato a quattro anni di carcere. Le condizioni di vita all’interno della prigione si rivelano a dir poco allucinanti e il giovane, alla prima occasione, tenta la fuga. Primo lavoro importante di Alan Parker, all’epoca conosciuto solo per il divertente, ma tutto sommato modesto
Piccoli gangsters
. Tratto dalla storia realmente accaduta di Bill Hayes, il film è avvincente e di notevole impatto, specie per la brutalità con cui sono descritte le condizioni di vita dei prigionieri. Oliver Stone, autore della sceneggiatura (basata sul libro autobiografico di William Hayes), vinse l’Oscar nel 1977.
(andrea tagliacozzo)

Popeye – Braccio di ferro

Il beneamato marinaio (Williams, nel suo primo ruolo da protagonista) abborda una nave che affonda in questo film incredibilmente noioso. Un cast risoluto fa il possibile con la sceneggiatura di Jules Feiffer che non diverte, con la disordinata messa in scena di Altman, e alcune presunte canzoni di Harry Nilsson. Piuttosto cercate in tv un vecchio cartone di Max Fleischer.

Yado

Pellicola avventurosa ispirata ai personaggi creati da Robert E. Howard (autore di «Conan il barbaro»). La regina Gedren conquista il potere con la violenza. La principessa Sonja, scampata a uno dei numerosi eccidi perpetrati dalla sovrana, decide di vendicarsi. Nell’impresa, la donna ha al suo fianco un intrepido e robusto guerriero, Yado. Diretto con mestiere, ma sulla base di una sceneggiatura ai limiti dell’idiozia. Il confronto con il
Conan il barbaro
di John Milius (interpretato dallo stesso Arnold Schwarzenegger tre anni prima) è addirittura improponibile. Schwarzy è poco più che una guest star di lusso, anche se è stato furbescamente trasformato in protagonista dalla distribuzione italiana, che ha cambiato il titolo originale da
Red Sonja
in
Yado
.
(andrea tagliacozzo)