Senza indizio

Il primo ministro inglese, per sventare l’ennesimo complotto criminale del professor Moriarty, si rivolge al celebre investigatore di Baker Street. Ma Holmes è solo un’invenzione del dottor Watson, che corre ai ripari ingaggiando un attore ubriacone per impersonarne la parte. Divertente demitizzazione del personaggio di Sherlock Holmes, con una gigionesca interpretazione di Michael Caine, ben spalleggiato da un altrettanto convincente Ben Kingsley. (andrea tagliacozzo)

Un mondo a parte

Nel 1963, in Sudafrica, Gus e Diana Roth, giornalisti bianchi, si battono contro l’apartheid. Quando lui è costretto a fuggire e lei viene arrestata, i figli della coppia, tra i quali la tredicenne Molly, rimangono con la nonna. Esordio alla regia di un grande direttore della fotografia (due volte premio Oscar, nell’84 con
Urla del silenzio
e nell’86 con
Mission
), capace di realizzare un film non banale e tutt’altro che retorico, commovente e (almeno apparentemente) sincero. Le tre protagoniste – Barbara Hershey, Jodhi May e Linda Mvusi – vinsero il premio ex aequo per la migliore interpretazione al Festival di Cannes 1988.
(andrea tagliacozzo)

Shanghai Surprise

Negli anni Trenta, un contrabbandiere americano torna a Shanghai, accompagnato da una missionaria laica, per recuperare un carico d’oppio andato disperso un anno prima. A questo scopo, l’uomo assolda un giovane piazzista squattrinato. Sean Penn e Madonna, all’epoca coppia anche nella vita, ce la mettono tutta, ma i loro sforzi sono vanificati dalla distratta e mediocre regia di Jim Goddard e dall’insipienza della sceneggiatura (scritta da John Kohn e Robert Bentley). Prodotto dalla Handmade, casa di produzione di George Harrison (autore anche della colonna sonora).
(andrea tagliacozzo)

I mastini della guerra

Il capitano Jemes Shannon, un mercenario, viene inviato nello Zangaro, un giovane Stato africano, con il compito di rovesciare il governo retto dal crudele Kimba, ma si rende subito conto che il sostituto prescelto è anche più pericoloso dell’attuale dittatore. Dal libro di Frederick Forsythe, un serrato film bellico con un ottimo Christopher Walken, all’epoca fresco vincitore dell’Oscar per Il cacciatore. (andrea tagliacozzo)