Little Miss Sunshine

Apparentemente lontani dalla normalità, gli Hoover sono in realtà per molti aspetti un’ordinaria famiglia americana. Il padre tenta di sbarcare il lunario con un programma per giungere al successo in nove mosse ma il suo sogno di divenire un intraprendente motivatore di massa fallisce. La madre tenta disperatamente di conciliare lavoro, figli e casa. Il figlio maggiore, seguace di Nietzsche, ha fatto voto di mutismo. La figlia piccola trascorre intere giornate esercitandosi nella danza e guardando videocassette di miss America, in attesa di partecipare a un concorso regionale. Il nonno sniffa eroina e il fratello della mamma, “lo studioso di Proust più importante di tutti gli Stati Uniti”, ha appena tentato il suicidio dopo essere stato piantato in asso da un suo alunno. Quando arriva la notizia dell’ammissione della piccola Olive al concorso regionale della California, gli Hoover decidono di andarci tutti insieme con il vecchio furgone Volkswagen e dall’esilarante viaggio on the road la famiglia tornerà unita e trasformata.

The King

Elvis Valderez (Gael Garcia Bernal) ha da poco abbandonato la Marina Militare statunitense lasciando l’equipaggio dell’Athena. La sua scelta non è un ripiego, vuole semplicemente cambiare vita, deciso a incontrare il padre naturale che non ha mai conosciuto. Con i pochi soldi pervenutigli dal prematuro congedo, il ragazzo compra un’automobile usata e si dirige verso il Texas, dove la madre defunta gli ha rivelato trovarsi il padre. Arrivato in un paesino di provincia si reca in una delle parrocchie della comunità in cui il genitore è oggi un pastore di fede battista. L’incontro tra i due non è dei più felici: l’uomo, David Sandow (William Hurt), si è rifatto una vita e una famiglia insieme alla devota moglie (Laura Harring), e non ne vuole sapere di questo figlio spuntato dal nulla che gli ricorda il suo tormentato passato. Il rifiuto da parte del padre è un duro colpo per Elvis, che decide in ogni caso di restare nella speranza di guadagnarsi un’altra occasione. Affitta una squallida camera di un motel e si trova un impiego in una pizzeria a domicilio. Nel frattempo si interessa all’adolescente sorellastra, Malerie (Pell James), con la quale da inizio a una storia d’amore ma, proprio per questo, attira le antipatie del fratellastro Paul (Paul Dano). In un’escalation di attriti con i membri della nuova famiglia del padre, Elvis porterà l’idilliaco quadretto verso la distruzione.

Cowboys & Aliens

1873. Arizona. Uno straniero (Daniel Craig) senza passato si imbatte nella remota città di Absolution, nel bel mezzo del deserto. Unico accenno alla sua storia è una misteriosa sorta di manetta intorno a un polso. L’uomo scopre in fretta che la gente di Absolution non è propensa a dare il benvenuto agli stranieri; e che nessuno fa una mossa per le strade della città, a meno che l’ordine non arrivi da parte del colonnello Dolarhyde (Harrison Ford). La città vive sotto il suo pugno di ferro, nella paura. Ma Absolution sta per sperimentare un terrore ben peggiore quando la desolata cittadina viene attaccata dai predoni dal cielo. Con velocità mozzafiato e luci accecanti, rapiscono uno ad uno gli umani impotenti, sfidando i cittadini in ogni modo possibile. Ora, lo straniero che hanno respinto diventa la loro unica speranza di salvezza. Man mano che il pistolero comincia lentamente a ricordare chi è, e da dove viene, si rende conto di nascondere un segreto che potrebbe dare alla città la possibilità di contrastare la forza aliena. Con l’aiuto della viaggiatrice solitaria Ella (Olivia Wilde), mette insieme una squadra composta da ex-nemici – gente del luogo, Dolarhyde e i suoi ragazzi, fuorilegge e guerrieri Apache – tutti accomunati dall’essere ugualmente in pericolo. Uniti contro un nemico comune, dovranno prepararsi per una prova di forza epica per la sopravvivenza.