Ma guarda un po’ ‘sti americani

Seguito di
National Lampoon’s Vacation,
grande successo commerciale negli Stati Uniti. La famiglia Griswald (padre, madre e due figli), partecipando a uno stupidissimo gioco a premi, vince un viaggio di quindici giorni in Europa. A zonzo per il Vecchio Continente, i quattro ne combineranno di tutti i colori. Inferiore al precedente, ma non del tutto privo di momenti divertenti, anche grazie alle verve di Chevy Chase.
(andrea tagliacozzo)

Bambole e sangue

Un film di suspense che è anche una commedia nera veramente perversa: un’adolescente scappata di casa si sistema nello strano hotel della zia, i cui occupanti sono tipi estremamente bizzarri. C’è una serie di omicidi, ma l’attenzione è focalizzata più che altro sulle eccentricità sessuali, inclusi voyeurismo, narcisismo e travestitismo. Se Chelsea Girls di Andy Warhol fosse stato co-diretto da Alfred Hitchcock e John Waters, si avvicinerebbe molto a questo esordio di Bartel come regista. Chiaramente non per tutti i gusti.

Una scommessa impossibile

Quattro perdenti piccolo borghesi prendono in prestito 5000 dollari dallo strozzino locale per finanziare un affare sicuro. Commedia patetica, piena di gag da gabinetto, che non può avvalersi neppure della buona volontà espressa dal cast in giorni migliori. Mike Nichols (Mike Nichols!!!) è il produttore esecutivo.

Scene di lotta di classe a Beverly Hills

A Beverly Hills, nella villa dell’affascinante Clare, un nutrito gruppo di parenti e amici si riunisce per la veglia funebre del marito della donna. Mentre il fantasma del defunto ancora aleggia nella casa, tra i presenti s’intrecciano una serie di avventure erotiche. Curiosa commedia sexy, abbastanza volgare e irriverente, ma realizzata con un certo stile. Al termine delle riprese del film, l’attrice Rebecca Schaeffer verrà assassinata da un ammiratore psicopatico. (andrea tagliacozzo)

Anno 2000, la corsa della morte

“Action movie” ironico e irriverente su una società futuristica in cui lo sport nazionale sono le corse automobilistiche senza regole: i punti vengono assegnati in base al numero di persone investite. Ritmo e divertimento, corredati da un eccessivo gusto splatter. Seguito da I gladiatori dell’anno 3000.

Cannonball

Comico resoconto della corsa automobilistica già narrata in La corsa più pazza del mondo, con momenti divertenti smorzati da personaggi spiacevoli e da stunt inadatti. Come d’abitudine, molti degli amici e colleghi di Bartel — fra i quali Sylvester Stallone, Roger Corman, Martin Scorsese, Jonathan Kaplan e Joe Dante — appaiono in piccole parti.

Hamlet 2000

Più di quaranta versioni cinematografiche dell’Amleto shakespeariano e ancora c‘è chi ha voglia di rivisitarlo. Hamlet di Michael Almereyda ambienta la storia fra i grattacieli di Manhattan e lo adatta all’epoca delle multinazionali: la lotta per il potere si mescola ai conflitti generazionali e al disagio di un universo giovanile upper class cresciuto con i media, il consumo, la riproduzione e il riciclaggio delle immagini.
Amleto è un regista senza grandi prospettive, sempre a disagio nelle circostanze pubbliche in cui la madre naturale (Diane Venora) e patrigno (il lynchano Kyle MacLachlan), proprietari della Denmark Corporation, fanno sfoggio del proprio potere e della propria ricchezza. Amleto si rapporta alla realtà attraverso una telecamera digitale, ha un approccio virtuale e dolente con il mondo, dialoga con gli altri e con se stesso servendosi di fotografie, estratti da film o clip delle sue videoregistrazioni. Lo spettacolo con cui Amleto smaschera i genitori assassini è un cortometraggio realizzato con frammenti eterogenei di altri film, telefilm o documentari. La celebre sequenza del monologo si svolge invece tra i corridoi gremiti di videocassette di uno dei tanti Blockbuster della Grande Mela. La crisi amletica si traduce in una vaga nostalgia paterna, che prende le mosse dalle apparizioni di un padre-fantasma (Sam Shepard) che assomiglia molto ad una delle innumerevoli immagini latenti e virtuali che popolano la solitudine del ragazzo. Al padre tradizionale, emblema di un passato imposto come un dovere che rivendica un posto nella vita interiore e nell’agire fatale di Amleto, pretendendo di essere ricordato e dunque vendicato, si contrappone la prospettiva di un futuro indecifrabile, codificato in numeri, transazioni di quote societarie e in cerimonie autopromozionali, che ad Amleto appare come una gabbia alienante. Sulla falsariga di Scream e di The Blair Witch Project , Hamlet è una metafora contemporanea di stampo giovanile sul potere delle immagini, sul tragico diniego globale e sulle conseguenze sul piano cognitivo ed esistenziale di questa pervasiva dimensione artificiale. (anton giulio mancino)

Fuga da Los Angeles

Nell’anno 2013, l’isola di Los Angeles è una colonia penale per i soggetti scomodi: Jena — in originale “Snake” — Plissken (Russell) viene spedito sul luogo per recuperare un prezioso sistema di distruzione che era stato rubato dalla figlia del presidente degli Stati Uniti. Scialbo seguito di 1997 — Fuga da New York, è tuttavia ironico, ma privo di genio. Difficilmente darà soddisfazione agli amanti dei film d’azione. Russell ha collaborato alla produzione e alla stesura della sceneggiatura. Panavision.