Qualcuno da odiare

Da un romanzo di James Clavell. Nel 1945, nell’isola di Singapore, il caporale dell’esercito americano King, detenuto in un campo di concentramento giapponese, traffica con i propri carcerieri per alleviare le pene della prigionia. Il suo comportamento gli aliena le simpatie di un rigido ufficiale inglese, il tenente Grey, responsabile dei prigionieri alleati. Buono il disegno psicologico orchestrato dal regista Bryan Forbes. Il personaggio interpretato da George Segal sembrerebbe ispirato al protagonista di
Stalag 17
, il classico di Billy Wilder ambientato in un campo di prigionia nazista.
(andrea tagliacozzo)

Terzo grado

Il veterano tenente di polizia Mike Brennan uccide uno spacciatore di droga portoricano in circostanze poco chiare. Il giovane procuratore distrettuale Al Reilly, incaricato di fare luce sulla vicenda, scopre nell’ambiente della polizia un desolante sottobosco di corruzione e razzismo. Nonostante la prestigiosa firma di Sidney Lumet, un film ben recitato dai due protagonisti, ma farraginoso e poco riuscito. La sceneggiatura del film, tratta da un racconto di Edwin Torres, è stata scritta dallo stesso regista.
(andrea tagliacozzo)

Tra madre e figlia

Da un racconto di Sheila Schwartz. Una donna, abbandonata dal marito, inizia una nuova vita accanto alla figlia. La prima non rinuncia a nuove relazioni con altri uomini, ma anche la seconda, che sta rapidamente maturando, ha le sue prime esperienze sentimentali. Il film, di origine televisiva, è prodotto dall’ex attrice Nancy Malone. Notevole l’interpretazione delle due protagoniste.
(andrea tagliacozzo)