A morte Hollywood!

Dorff è un regista “guerrigliero” che organizza il rapimento di una star del cinema e la utilizzerà poi per scatenare una guerra alla mellifluità dei film più commerciali. Rumoroso, frenetico e serioso sforzo dal solitamente divertente Waters.

Cry-Baby

Baltimora, 1954: una brava ragazza (Locane) è combattuta tra le sue origini e dei giovinastri bardati di pelle nera… soprattutto un tipo che sembra Elvis (Depp), molto desideroso di farla scorazzare sulla sua moto. Più patinato del precedente Grasso è bello dello stesso Waters, ma non così ben centrato, nonostante le ottime interpretazioni. Discontinuo e spossante, anche se alcune ambientazioni sono davvero efficaci. La versione director’s cut dura 95 minuti.

Pecker

Pecker (Furlong) è un allegro ragazzo che prende tutto alla leggera e ama fotografare la vita così come la vede. Quando la proprietaria di una galleria d’arte di New York “scopre” il suo lavoro e lui viene accolto nella scena degli artisti, perde la sua anonimità ma anche molte delle sue amicizie più care. Un’altra fetta di vita di Baltimora secondo Waters, forse la sua più gioiosa finora, con personaggi caparbiamente accattivanti in ambientazioni fra le più improbabili.