L’ultimo urrà

Una vecchia volpe della politica dai metodi piuttosto spregiudicati, ripropone la sua candidatura a sindaco di una cittadina del New England. Per aiutarlo, chiama accanto a sé il nipote, che dapprima si mostra riluttante, ma poi rimane affascinato dalla personalità del vecchio. Il film, che si ispira alla figura del sindaco di Boston James M. Curley, è tratto dal romanzo di Edwin O’Connor. Splendida l’interpretazione di Spencer Tracy, attorniato da uno stuolo di caratteristi altrettanto straordinari. La pellicola ha avuto un nuova versione nel ’77, ma con esiti ben lontani da questa di Ford.
(andrea tagliacozzo)

Angeli con la faccia sporca

Le vite di due giovani turbolenti si dividono nell’età adulta: uno intraprende la strada del sacerdozio, mentre l’altro diventa un incallito criminale, idolatrato dai ragazzi del quartiere. Nonostante gli sforzi del prete per redimere l’amico, questi continua per la sua strada fino a un inevitabile, tragico epilogo. Uno dei migliori gangster movie mai realizzati, arricchito a dismisura dall’indimenticabile interpretazione di James Cagney.
(andrea tagliacozzo)

A qualcuno piace caldo

Nella Chicago degli anni Venti, due musicisti jazz sono testimoni involontari del massacro di San Valentino. Trovandosi nella necessità di sparire dalla circolazione, i due si travestono da donna e si aggregano a un’orchestrina femminile in viaggio verso Miami. Una commedia ormai entrata nella leggenda, interpretata dallo scatenato duo formato da Jack Lemmon e Tony Curtis (qualche anno più tardi avversari in La grande corsa ) e da una sensuale ma anche autoironica Marilyn Monroe. Praticamente perfetta la sceneggiatura scritta dal regista assieme a I.A.L. Diamond, sulla falsariga del cinema americano del passato. La celebre battuta finale («Nessuno è perfetto») doveva essere provvisoria, sostituita in sede di riprese da qualcosa di migliore (!). Sei nomination all’Oscar, e una statuetta vinta, quella per i migliori costumi. (andrea tagliacozzo)

Brume – Ceiling Zero

Dizzie Davis, spericolato pilota di una compagnia aerea civile, mette continuamente nei guai il suo principale, che è anche il suo migliore amico. In procinto di partire per l’ennesimo volo, il giovane finge di avere un malore per poter restare accanto alla fidanzata. L’amico lo sostituisce rimettendoci la vita. Tratto (anche se non sembra, grazie alla dinamica regia di Hawks) da un lavoro teatrale di Frank Wead, il film ha il suo punto di forza nell’interpretazione del bravissimo James Cagney, ben spalleggiato dall’inseparabile Pat O’Brien.
(andrea tagliacozzo)