Coraggio… fatti ammazzare

Quarto episodio della serie inaugurata nel 1971 da Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! di Don Siegel e incentrata sul trucido, impassibile e anarcoide ispettore di polizia di San Francisco Harry Callaghan (Callahan, nell’originale), Coraggio… fatti ammazzare , a dodici anni di distanza dal primo film, vede Clint Eastwood anche dietro la macchina da presa. Questa volta Callaghan si schiera espressamente dalla parte di una giovane assassina (Sondra Locke, all’epoca compagna dell’attore-regista) che sta eliminando, uno a uno, tutti i balordi che anni prima l’avevano violentata insieme alla sorella. La condivisione della giustizia privata, per Callaghan, si manifesta ora per via indiretta e acquista una connotazione femminista. Un film particolarmente attento ai recessi della psiche e dunque più complesso, poco lineare, ma anche assai ironico (straordinari i duetti tra l’ispettore e il piccolo cane mastino con cui si accompagna), nel quale si avverte chiaramente l’inconfondibile mano registica di Eastwood. (anton giulio mancino)

Batman

Versione ultramiliardaria (sia per costi che per incassi) delle avventure del celebre personaggio dei fumetti creato da Bob Kane. A Gotham City, il miliardario Bruce Wayne, sotto le inquietanti e mascherate spoglie di Batman (l’uomo pipistrello), si erge a paladino della giustizia combattendo contro ogni genere di criminali. Il più pericoloso di questi è l’ironico ma diabolico Joker. L’impianto visivo orchestrato da Burton (e dallo scenografo Anton Furst, premiato con l’Oscar) è a dir poco affascinante, ma il film risulta piuttosto statico (quasi un pachiderma incapace di sollevarsi), ravvivato di tanto in tanto dai guizzi dell’istrionico Jack Nicholson. Tim Burton si farà ampiamente perdonare con il sequel, lo splendido
Batman, il ritorno
. Da dimenticare, invece, gli episodi successivi diretti da Joel Schumacher.
(andrea tagliacozzo)

Rischiose abitudini

Roy Dillon è un giovane che vive di piccole truffe. Sua madre lavora per conto di uno scommettitore, al quale, poco alla volta, sottrae ingenti somme di denaro. Anche la sua amante è invischiata in attività disoneste. Tra le due donne, che si contendono l’affetto del giovane, nasce un’accesa rivalità. Il film, prodotto da Martin Scorsese, conferma le ottime doti dell’inglese Stephen Frears, elegantissimo nella messa in scena ed efficace nel dirigere l’ottimo terzetto d’interpreti. La Huston (bravissima e diabolicamente affascinante) e la Benning (attuale moglie di Warren Beatty) ebbero entrambe una poco fortunata nomination all’Oscar. Sceneggiatura di Donald Westlake, da un romanzo di Jim Thompson.
(andrea tagliacozzo)

Alla ricerca della valle incantata

Un piccolo dinosauro rimasto orfano deve intraprendere un viaggio verso una valle rigogliosa dove lui e la sua specie possano sopravvivere. Lungo la strada, incontra altri giovani amici di altre specie di dinosauri che si uniscono nel cammino. Un cartoon godibile, anche se il ritmo è un po’ lento per il pubblico più giovane. Numerosi (troppi) seguiti in video.

L’uomo nel mirino

In una cittadina dell’Arizona, l’agente Ben Shockley riceve dal capo della polizia l’incarico di scortare una prostituta, testimone per un processo di poca importanza. Presa in consegna la donna, il poliziotto si ritrova inspiegabilmente braccato dai suoi colleghi. Un film d’azione decisamente atipico, in cui Eastwood ricopre il ruolo di un poliziotto tutt’altro che intelligente e infallibile, l’esatto opposto del granitico ispettore Callaghan. A suo fianco, tra l’altro, ha una donna dal carattere forte e risoluto (ben interpretata da Sondra Locke, all’epoca compagna anche nella vita dell’attore-regista) che finisce ogni volta per tirarlo fuori da guai. Straordinaria la sequenza finale dove il pullman con a bordo i due protagonisti viene letteralmente crivellato dai poliziotti della città di Phoenix. (andrea tagliacozzo)

Impiccalo più in alto

Primo film da protagonista interpretato da Eastwood negli Stati Uniti dopo i tre fortunati western realizzati in Italia con Sergio Leone. Il giovane Jed Cooper compra del bestiame rubato e si ritrova nei guai. Salvato da una ingiusta esecuzione sommaria dal giudice Fenton, Jed viene da questi nominato sceriffo. Stilisticamente la pellicola si rifà al nostro western-spaghetti, ma i risultati non sono esaltanti, soprattutto a causa della regia un po’ piatta e impersonale di Ted Post. Eastwood, non ancora passato dietro la macchina da presa ma già autore a pieno diritto dei suoi film, impone comunque il suo grande carisma.
(andrea tagliacozzo)

Norma Rae

In un piccolo centro dell’Alabama, Norma Rae lavora, come molti suoi compaesani, in una fabbrica tessile. Quando da New York arriva un sindacalista per tutelare i diritti degli operai, biecamente sfruttati dai padroni, la donna è l’unica a schierarsi al suo fianco. Film di enorme vigore che riesce a coniugare lo spettacolo con l’impegno civile, nel più tipico stile del regista Martin Ritt. Sally Field, straordinaria, vinse il premio Oscar. L’attrice bisserà la statuetta nel 1984 con
Le stagioni del cuore
.
(andrea tagliacozzo)