Un sogno lungo un giorno

A Las Vegas, durante la notte del 4 luglio (giorno dell’indipendenza americana), uno sfasciacarrozze e un’impiegata di un’agenzia, che vivono insieme da quattro anni, si tradiscono a vicenda con due partner occasionali. Un film ambizioso e quasi sperimentale, realizzato interamente con tecniche all’avanguardia che fecero lievitare fino all’inverosimile i costi di produzione. Il suo insuccesso – in parte prevedibile – portò al fallimento la Zoetrope, la casa di produzione del regista. Regia virtuosistica, ma a volte un po’ fine a se stessa. Eccellenti la fotografia di Vittorio Storaro e le canzoni di Tom Waits. (andrea tagliacozzo)