Omicidio in diretta

L’inizio del film vale da solo la visione: piano-sequenza di 12 minuti (ma c’è il trucco) su un Nicolas Cage che deve proteggere un pezzo grosso della Difesa e ci guida su e giù per il palazzetto dello sport in cui sta per aver luogo un match di pugilato che (grazie allo stesso piano-sequenza) sappiamo truccato. De Palma non lascia un attimo di respiro, e sembra davvero che il suo gioco sui punti di vista non sia fine a se stesso. Ma dopo un quarto d’ora il film in pratica finisce: il resto è un ordinario giallo dall’andamento quasi televisivo, una puntata di un qualsiasi telefilm da prima serata. Nicolas Cage non vale granché, ma qui neanche la Gugino e addirittura il superbo Sinise brillano. Qualche impennata in sottofinale, e il sospetto che De Palma sia oramai un prestigiatore e basta. Ma, con l’aria che tira, vogliamo buttar via un quarto d’ora di montagne russe audiovisive? (emiliano morreale)