A che servono questi quattrini?

Storia di sapore pirandelliano, da una commedia di Armando Curcio. Un anziano marchese (Eduardo), ridotto ormai in miseria, coltiva un piccolo seguito di discepoli ai quali insegna che il lavoro e il denaro sono inutili. Per dimostrare la sua teoria convince uno suo adepto (Peppino) a spacciarsi per erede di una grossa fortuna. Ottima l’interpretazione dei due De Filippo, anche se la versione cinematografica non regge il confronto con il testo teatrale. (andrea tagliacozzo)

Fra Manisco cerca guai

Mentre l’arrivo di Garibaldi sembra imminente, Fra Pacifico e Fra Leone, giunti in paesino del napoletano con l’intenzione di costruirvi una chiesa, si ritrovano a proteggere una coppia d’innamorati, un antiborbonico e la figlia di un camorrista, dalle ire del padre di lei. Innocua commediola che si regge unicamente sui duetti comici tra Aldo Fabrizi e Carlo Croccolo.
(andrea tagliacozzo)

La sfida

A Napoli, un giovane ambizioso, deciso a farsi strada con ogni mezzo, fa di tutto per legarsi all’organizzazione camorristica di Salvatore Aiello, che controlla il commercio ortofrutticolo dell’intera città. Trasgredendo agli ordini del boss, il ragazzo si mette nei guai. Uno dei primi film di Francesco Rosi, attento fin dagli esordi alle più scottanti tematiche sociali. Bellissima Rosanna Schiaffino, che aveva esordito l’anno prima con una piccola parte in
Totò, lascia o raddoppia
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(andrea tagliacozzo)