Avventura a Capri

Yvonne, una giovane francese, vince un concorso e si reca a Capri per una breve vacanza. Durante il soggiorno, la ragazza incontra un barone caduto in disgrazia che, credendola facoltosa, le fa la corte. Ma Yvonne sembra più attratta da Mario, uno studente romano. Tipica commediola estiva degli anni Cinquanta, ingenua e prevedibile.
(andrea tagliacozzo)

Rita la zanzara

In un collegio femminile, la vivace Rita è segretamente innamorata di Paolo, il giovane e timido insegnante di musica. Introdottasi di nascosto nella camera del professore, la ragazza scopre che questi compone canzoni beat. Terzo film di Lina Wertmüller che dirige dietro lo pseudonimo inglese di George Brown questa commediola costruita su misura per il personaggio di Rita Pavone. (andrea tagliacozzo)

Totò contro Maciste

Il saltimbanco Totocamen, grazie ad alcuni trucchi, riesce a far credere al Faraone di essere in possesso di una forza portentosa. Il sovrano decide di usare il ciarlatano per contrastare il possente Maciste, che si è messo al servizio degli Assiri. Il film è tutto nei lazzi di Totò, costretto a fare i salti mortali per tenere in piedi la sgangherata vicenda. Nino Taranto non gli è da meno. Il regista Fernando Cerchio tornerà a collaborare con il comico napoletano in
Totò e Cleopatra
.
(andrea tagliacozzo)

I due colonnelli

In piena seconda guerra mondiale, due colonnelli, uno inglese e uno italiano, si alternano nella conquista di Montegreco, un piccolo paese dei Balcani. Caduti entrambi in mano alle truppe naziste, i due irriducibili rivali si ritrovano a sodalizzare contro il comune nemico. Steno tenta un discorso ambizioso e semiserio sulla guerra e sul destino degli uomini, ma a funzionare sono soprattutto le interpretazioni di Totò e di Walter Pidgeon, protagonisti di alcuni gustosi duetti.
(andrea tagliacozzo)

Totò Story

Un’antologia di alcuni episodi tratti dai più noti del comico napoletano:
Totò sceicco, La banda degli onesti, Totò, Peppino e la malafemmina, Totò, Peppino e i fuorilegge, Totòtruffa ‘62, Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi
e
Signori si nasce
. Nella scena tratta da quest’ultimo, una delle più divertenti dell’intera raccolta, Totò cerca di scroccare del denaro al fratello (interpretato da Peppino De Filippo) con la scusa di costruire una tomba di famiglia.
(andrea tagliacozzo)

Se non avessi più te

Continuano le vicissitudini sentimentali del cantante di successo Gianni e della sua fidanzata Carla (già protagonisti di
In ginocchio da te
e
Non son degno di te
). I due giovani decidono di sposarsi in gran segreto per non deludere le numerose ammiratrici del divo della canzone. Il matrimonio è messo in crisi dalla casa discografica che inventa una love story tra Gianni e una ragazza di nobili origini. Come reperto archeologico è interessante. Come prodotto cinematografico un po’ meno. E pensare che nello stesso anno i Beatles realizzavano il loro divertentissimo e, per certi versi, innovativo secondo film,
Aiuto!
.
(andrea tagliacozzo)

I pompieri di Viggiu

Nel piccolo paese di Viggiù, a causa della cronica mancanza d’incendi, il locale corpo dei pompieri se ne sta quasi sempre inoperoso. Giunti nel teatro di una città vicina, i vigili, sistemati dietro al palco, assistono a uno spettacolo di varietà. La trama, labilissima, serve ovviamente come pretesto per legare i vari (e purtroppo mediocri) numeri musicali. Mario Mattoli, tra i registi preferiti da Totò, ha diretto per la prima volta l’attore napoletano nel ’47 in
I due orfanelli
.
(andrea tagliacozzo)

Arrivano i dollari

Cinque fratelli ricevono un telegramma dal Sud Africa che annuncia l’imminente arrivo della vedova di un loro vecchio zio. Nessuno intende dare ospitalità alla parente, che si aspettano anziana e rompiscatole. Rimangono sorpresi quando all’appuntamento, invece, vedono arrivare una graziosa ragazza a bordo di una Cadillac. Sceneggiatura esile esile (tra gli autori figura anche Ruggero Maccari), tenuta dignitosamente in piedi da alcuni degli interpreti: Nino Taranto, Mario Riva e, soprattutto, un grandissimo Alberto Sordi.
(andrea tagliacozzo)

Il monaco di Monza

Nel Seicento, un povero ciabattino, travestitosi da monaco per sfamare la sua numerosa famiglia, trova ospitalità presso il castello di un perfido marchese. La cognata del nobile, tenuta da questi prigioniera, chiede aiuto al finto ecclesiasta che si dà un gran da fare per liberare la donna. Gli ormai invecchiati Totò e Macario si danno invece un gran da fare per reggere in piedi questa sgangherata commedia, lasciata quasi completamente all’improvvisazione dei protagonisti. Si ride, comunque, anche grazie all’apporto non indifferente di Nino Taranto nei panni del marchese.
(andrea tagliacozzo)

Prepotenti più di prima

Fiacco seguito de
I prepotenti
, girato l’anno precedente da Mario Amendola con lo stesso gruppo d’interpreti. Aldo Fabrizi e Nino Taranto sono un romano e un napoletano che, dopo il matrimonio della figlia del primo con il figlio del secondo, litigano aspramente per far stabilire i novelli sposi nelle rispettive città. Ma i giovani, esasperati, fuggono a Milano.
(andrea tagliacozzo)