A che servono questi quattrini?

Storia di sapore pirandelliano, da una commedia di Armando Curcio. Un anziano marchese (Eduardo), ridotto ormai in miseria, coltiva un piccolo seguito di discepoli ai quali insegna che il lavoro e il denaro sono inutili. Per dimostrare la sua teoria convince uno suo adepto (Peppino) a spacciarsi per erede di una grossa fortuna. Ottima l’interpretazione dei due De Filippo, anche se la versione cinematografica non regge il confronto con il testo teatrale. (andrea tagliacozzo)

Le sei mogli di Barbablù

Totò, costretto a sposarsi con la forza, abbandona la moglie e fugge all’estero. Tornato di nascosto in Italia, l’uomo, scambiato per un celebre investigatore, si trova a dare la caccia a Barbablù, un criminale che ha rapito sei giovani donne dopo averne ucciso i rispettivi mariti. Solito tour de force di Totò che si fa in quattro per tenere in piedi un debole e sgangherato canovaccio. Nello stesso anno Bragaglia diresse il comico napoletano in altri tre film: Totò cerca moglie, Figaro qua… Figaro là e 47 morto che parla. Sofia Loren, che nel cast è ancora Sofia Lazzaro, interpreta il ruolo di una delle mogli di Barbablù. (andrea tagliacozzo)