Un giorno da leoni

Nella confusione che si è venuta a creare all’indomani dell’otto settembre 1943, tre giovani, riusciti miracolosamente a sfuggire alla cattura da parte dei tedeschi, si uniscono a un gruppo di militari decisi a compiere una pericolosa azione di sabotaggio. Primo film importante di Nanni Loy – in precedenza già autore di lavori più «leggeri» come
Parola di ladro
,
Il marito
e
L’audace colpo dei soliti ignoti
. Alle prese con un progetto piuttosto complesso, il regista si dimostra un narratore puntuale ed efficace. L’anno dopo, Loy realizzerà
Le quattro giornate di Napoli
, ambientato più o meno nello stesso periodo storico. Sceneggiatura firmata dallo stesso Loy e da Alfredo Giannetti.
(andrea tagliacozzo)

Il divorzio

Dopo quindici tumultuosi anni di matrimonio, Leonardo, architetto di mezza età, decide di separarsi dalla moglie e si rituffa nella vita da scapolo con l’entusiasmo di un ventenne. Ma una serie di insignificanti e squallide avventure finiscono per stancarlo in breve tempo. Una commedia priva di qualsiasi originalità, indegna di un attore del calibro di Vittorio Gassman. Le musiche del film sono composte da Fred Bongusto.
(andrea tagliacozzo)

Il rompiballe

In un albergo, il lavoro di un sicario (Lino Ventura), incaricato di eliminare un testimone scomodo, è continuamente interrotto dai maldestri tentativi di omicidio del vicino di camera (Jacques Brel). Nel campo della commedia d’Oltralpe Molinaro è quasi un piccolo maestro (basti ricordare
Il vizietto
). Questa è sicuramente una delle sue prove più riuscite, anche grazie alla frizzante sceneggiatura di Francis Veber. Nell’81, Billy Wilder realizzerà una versione americana del film intitolata
Buddy Buddy
, con Jack Lemmon e Walter Matthau rispettivamente nei ruoli di Brel e Ventura.
(andrea tagliacozzo)