Delitto + castigo a Suburbia

Una donna uccide il patrigno che l’aveva violentata e lascia che le colpe ricadano sulla madre. Che, dal canto suo, non fa nulla per discolparsi… Prendete
American Beauty
, togliete gli attori bravi (soprattutto Kevin Spacey), la regia stilizzata e i trucchetti di sceneggiatura. Quel che rimane è
Delitto + castigo a Suburbia
, un film il cui unico merito è forse di gettare un’ombra di salutare sospetto sul suo modello. Anche
American Beauty
era fasullo, ma almeno più sociologicamente intelligente. La somiglianza col film di Mendes è imbarazzante, e nonostante gli incongrui capitomboli registici si scivola pian piano nell’area del tv movie (con tanto di patrigno che abusa della figliastra: un must). Gli attori non sembrano particolarmente in vena (Michael Ironside, caratterista di cento war-movies, imita spudoratamente le smorfie di Jack Nicholson). Qualche ideuzza di regia (le immagini dalla tv), ma il film è proprio finto-giovane (Larry Gross, produttore e sceneggiatore del film è una vecchia volpe che ha scritto i copioni di
48 ore
,
Fino a prova contraria
e varie cose televisive). E per favore, non nominiamo Dostoevskij invano.

(
emiliano morreale
)