Il corpo del reato

Un poliziotto di Boston, sospeso dall’incarico perché troppo incline all’alcool, viene accusato dell’omicidio di un boss della malavita. A difendere l’uomo durante il processo è un’avvocatessa, desiderosa di mettersi in luce in uno studio legale in cui prevalgono colleghi maschi. Diretto con scarsa ispirazione dallo scrittore Michael Crichton, un giallo quasi banale, risollevato solo in parte dalle presenze di Reynolds e della Russell.
(andrea tagliacozzo)

Doppio inferno

Racconto sfacciatamente schietto su un uomo (Oldman) il cui esaurimento nervoso — causato dalla guerra di Corea — lo conduce in un manicomio della Florida in stile Karloff. Ordinario dramma di denuncia — sebbene basato su fatti realmente accaduti — con Hopper in un celeberrimo cammeo nella parte di un paziente; la McDormand e la Reed sono bravissime, rispettivamente nei panni della moglie e della combattiva sorella di Oldman.

Superman – Il film

Versione multimiliardaria del popolare personaggio dei fumetti creato nel ’33 da Jerry Siegel, primo episodio di una lunghissima serie. Superman, spedito sulla Terra ancora in fasce dal pianeta Krypton, viene accolto e cresciuto da una famiglia di contadini, i coniugi Kent. Diventato adulto, il giovane, dotato di poteri sovrumani che si guarda bene dal rivelare, arriva a New York dove si fa assumere come giornalista nel prestigioso Daily Planet. Forse eccessivo nella sua durata e diretto con poca fantasia da Richard Donner (in seguito regista della serie Arma letale ), ma tutto sommato divertente, con un Christopher Reeve perfettamente a suo agio nella calzamaglia rossa e blu del protagonista. Budget colossale (35 milioni di dollari, 3 dei quali finiti nelle tasche di Marlon Brando per la sua fugace apparizione) ma incassi altrettanto stratosferici. (andrea tagliacozzo)

La saggezza nel sangue

Uno dei migliori film di John Huston, cupo e ossessivo ai limiti della sgradevolezza, tratto dall’omonimo romanzo di Flannery O’Connor. Dopo essere stato in guerra, un giovane torna nella natia Georgia con la psiche irrimediabilmente deviata. Durante un lungo peregrinare per il Sud degli Stati Uniti, il ragazzo incontra un predicatore cieco che lo induce a fondare una «Chiesa di Cristo senza Cristo». Il regista appare nelle vesti del nonno del protagonista (nei titoli è accreditato come Jhon Huston).
(andrea tagliacozzo)

L’esorcista II: L’eretico

Assurdo sequel al successo del 1973: gli effetti speciali sono l’unico pregio di questo fiasco in cui un prete (Burton) cerca di svelare il mistero di un demone che vive ancora dentro il corpo della Blair. Boorman ha tagliato 7 minuti di pellicola il giorno dopo la prima e ha anche apportato — inutilmente — alcune modifiche. Il restauro lo ha riportato a 117 minuti per la versione homevideo.

Un tranquillo week-end di paura

Superlativo adattamento di un romanzo di James Dickey su quattro uomini d’affari di Atlanta che durante un weekend dedicato a una gita in canoa dovranno fronteggiare situazioni che non immaginavano. McKinney e Coward interpretano due fra i cattivi più infami della storia del cinema; la scena del “duello dei banjo” è altrettanto memorabile. Debutto cinematografico per Beatty e Cox. L’adattamento è firmato dallo stesso Dickey, che compare nei panni di uno sceriffo; Ed O’Neill è il poliziotto della stradale nel finale. Charley Boorman, figlio del regista (e successivamente protagonista di La foresta di smeraldo), è il figlio di Voight. Tre nomination agli Oscar. Panavision.

Cambio marito

La giornalista televisiva Christy Colleran, divorziata dal collega e caporedattore John Sullivan, intende lasciare la professione e sposarsi con un aitante e ricco giovanotto. John, che non vuole lasciarsi scappare il suo migliore elemento, alletta l’ex moglie con un scoop che difficilmente può rifiutare. Tratto dalla commedia Prima Pagina di Ben Hecht e Charles McArthur che, in passato, aveva già ispirato il capolavoro di Howard Hawks (
La signora del venerdì
, 1940) e l’ottimo film Billy Wilder (
Prima pagina
, 1974). Messa a confronto con le precedenti, questa versione di Ted Kotcheff ci perde, ma risulta comunque gradevole e divertente. Merito degli interpreti e del gran ritmo che Kotcheff riesce a imprimere al racconto.
(andrea tagliacozzo)

1941 allarme a Hollywood

Nel 1941, l’attacco di Pearl Harbour getta gli americani nel panico più totale. Mentre a Los Angeles si scatena l’isteria collettiva, un sommergibile giapponese si avvicina indisturbato alle coste californiane con l’intenzione di colpire il simbolo principe degli Stati Uniti: Hollywood. Uno dei rari flop di Steven Spielberg, nonostante il ritmo indiavolato, l’irresistibile umorismo demenziale (ma tutt’altro che lasciato al caso o all’improvvisazione) e un cast a dir poco imponente. Un insuccesso inspiegabile e immeritato, specie se si pensa alla mole di gag che offre il film in due ore di continuo divertimento. Sceneggiatura di Robert Zemeckis e Bob Gale (in seguito autori della serie
Ritorno al futuro
).
(andrea tagliacozzo)

Un uomo da buttare

Film moderatamente gradevole su un carcerato che fa amicizia con un gruppo country. Favoletta squinternata su un avventuriero egoista che si converte alla causa della fraternità e della musica popolare fino al punto di sacrificare la sua rarissima Oldsmobile nera e oro del 1955: un pò di nostalgia per i Fifties, qualche macchietta simpatica e la carica autoironica di Burt Reynolds.

The Big Easy

A New Orleans, Anne Osborne, giovane e graziosa assistente del Procuratore Distrettuale, indaga su alcuni presunti atti di corruzione avvenuti in un distretto di polizia. Tra i sospettati figura anche il tenente Remy McSwain. Nonostante la ragazza si sia a poco a poco innamorata del poliziotto, una volta ottenute le prove della sua colpevolezza non esita a incriminarlo. Pellicola di discreta fattura che privilegia maggiormente il tratteggio dei personaggi rispetto all’intreccio poliziesco vero e proprio. Jim McBride tornerà a dirigere Dennis Quaid un paio d’anni più tardi nel pirotecnico
Great Balls of Fire.
(andrea tagliacozzo)