Alta tensione

Una parodia dei film di Hitchcock rispettosa e accurata, ma anche assai discontinua: Brooks è uno psichiatra alle prese con il debutto alla direzione di una gabbia di matti. A salvare l’operazione — altrimenti mediocre — provvedono isolati squarci di irresistibile comicità. Il futuro regista di Rain Man, Barry Levinson (co-autore della sceneggiatura) è un ostile portiere d’albergo. Nei panni del padre della Kahn c’è il mago degli effetti speciali (e collaboratore storico di Hitchcock) Albert J. Whitlock.

The Mothman Prophecies – Voci dall’ombra

Dopo la morte della moglie, il cronista del
Washington Post,
John Klein (Richard Gere), viene misteriosamente trasportato a centinaia di chilometri di distanza in West Virginia, dove gli abitanti sono in preda al terrore e angosciati a causa di fenomeni paranormali. Al centro di questa storia c’è Mothman (l’uomo-falena), una specie di apparizione di gigante alato la cui comparsa fa da presagio a numerosi morti e disastri. Basato sugli eventi realmente accaduti a Point Pleasant, in Virginia, così come sono raccontati nel libro di John Keel
The Mothman Prophecies,
però non si capisce come Richard Gere si sia infilato in un film così assurdo, a metà tra
X-File, Twin Peaks
e
The Gift,
ma molto più surreale. Ben girato e ben recitato, un buon prodotto cinematografico, realizzato con cura in tutti i suoi aspetti. Dedicato a chi ama il genere fanta-thriller.
(andrea amato)