La fonte meravigliosa

Da un romanzo di Ayn Rand. Un giovane architetto rinuncia al facile successo pur di non tradire le sue idee rivoluzionarie e si riduce a lavorare in un miniera. Qui s’innamora della figlia del padrone, Dominique, che ricambia i suoi sentimenti. Ma il giovane, chiamato a New York per ragioni di lavoro, sparisce improvvisamente. A dispetto dell’ottimo cast e del regista, un lavoro non eccezionale, anche se può contare su un buon numero di estimatori. (andrea tagliacozzo)

Notorious

Negli Stati Uniti, un tedesco, sposato a un’americana, viene arrestato per spionaggio a favore dei nazisti e muore suicida in carcere. La figlia accetta di entrare nel controspionaggio americano per introdursi, a Rio De Janeiro, negli ambienti nazisti. Scritto da Ben Hecht, uno dei film più noti del grande Hitchcock, perfettamente in bilico tra suspense e pulsioni mélo. Celebre soprattutto la scena del lunghissimo bacio tra Cary Grant e Ingrid Bergman. Numerose, oltre a questa, le sequenze da antologia, come la memorabile carrellata volante che parte dall’alto, attraversa un salone e va ad inquadrare in primo piano uno dei protagonisti.
(andrea tagliacozzo)

Chiamate nord 777

La madre di un ragazzo arrestato per l’uccisione di un poliziotto, convinta dell’innocenza del figlio, offre un’ingente somma di denaro chi riuscirà a scoprire il vero colpevole. Un intrepido giornalista, mosso più che altro dalla curiosità professionale e dall’umanità del caso, decide di indagare. Un avvincente poliziesco, spettacolare quanto realistico, dominato dalla carismatica presenza di James Stewart.
(andrea tagliacozzo)

Il romanzo di Mildred

Mildred abbandona il marito e si trova un lavoro per assicurare un futuro sereno all’unica figlia che l’è rimasta, Veda. Ma quest’ultima, cresciuta nell’agiatezza, si avvia molto presto sulla cattiva strada. Da un romanzo di James M. Cain, una delle migliori interpretazioni della Crawford, che riuscì meritatamente ad aggiudicarsi l’Oscar (per la cronaca, l’attrice, debilitata da una forte influenza, non ritirò la statuetta di persona). Grande anche la regia di Michael Curtiz e l’interpretazione della Blyth nel ruolo di Veda.
(andrea tagliacozzo)

Maria di Scozia

Nel 1561, Maria Stuarda diviene regina di Scozia e sposa Lord Darley, dal quale ha un figlio. Sua acerrima rivale è Elisabetta I, regina d’Inghilterra. Quando, alla morte del marito, Maria si risposa con Lord Botwell, la sovrana inglese approfitta della situazione per accusarla di aver organizzato l’uccisione del precedente consorte. Basato su un lavoro teatrale di Maxwell Anderson, un eccellente film storico diretto con grande senso dello spettacolo da John Ford (che però non fu molto soddisfatto del montaggio). La vicenda verrà portata nuovamente sullo schermo nel 1971 da Charles Jarrot, con Vanessa Redgrave nei panni che furono della Hepburn.
(andrea tagliacozzo)