Halloween 6 – La maledizione di Michael Myers

Braccata dal killer mascherato, la nipote di Michael Myers se la fila attraverso le catacombe con il suo bambino neonato. Deluso, l’omicida se la prende con una famigliola che ha l’unica colpa di aver occupato la “fu” casa Myers. Il solito massacro riservato ai soli iniziati. L’unica novità consiste nel legame fra Michael e gli antichi druidi (!).

L’ultimo contratto

Un killer professionista mescola affari e piacere quando va a una rimpatriata coi compagni di liceo di dieci anni prima mentre è in servizio… ma la ragazza che ha lasciato e tutti i suoi amici vogliono sapere perché e come è scomparso. Cusack ha partecipato alla stesura dello script e ha co-prodotto questa tagliente commedia nera, colma di dialoghi alla moda e molto sicura di sé. Ma la violenza all’apice del film lascia un cattivo sapore e indebolisce la commedia.

Lo straniero senza nome

La cupa, autoreferenziale e appassionante storia di un vagabondo assoldato dagli abitanti di un piccolo paese per proteggere la comunità da una banda di tagliagole appena usciti di prigione. I toni passano dal serio al faceto, e il minuscolo Billy Curtis si ritaglia un ruolo da protagonista. Panavision.

Arma letale

Dopo la morte della moglie, l’agente di polizia Martin Riggs trasferisce tutta la sua rabbia nel lavoro diventando indisciplinato e incurante del pericolo. I superiori pensano bene di affiancargli Roger Murtaugh, poliziotto responsabile ed estremamente ligio al dovere. Sceneggiato dall’ottimo Shane Black, uno spettacolare cocktail di umorismo e azione. La coppia Gibson-Glover, prevedibilmente fondata sugli opposti, funziona comunque a meraviglia. Senza guizzi particolari ma efficace e funzionale la regia di Richard Donner. Di questo film verranno realizzati quattro seguiti. (andrea tagliacozzo)

Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan

Clint Eastwood torna per la seconda volta a vestire i panni del tenente Harry Callaghan. Un sindacalista, assolto per insufficienza di prove in un processo che lo vedeva accusato dell’omicidio di un rivale, viene a sua volta ucciso da alcuni misteriosi killer. Il tenente Callaghan sospetta che gli assassini si nascondano tra le fila della polizia. Scritto da John Milius e Michael Cimino, il film è decisamente inferiore al precedente, che era diretto dall’ottimo Don Siegel, ma pur sempre godibile. Interessante notare l’approfondimento che Eastwood riesce a dare al proprio personaggio (che la critica bollò – a torto – come fascista): Callaghan sarà pure individualista, ma rifiuta di unirsi alla banda di giustizieri e preferisce agire, nel bene e nel male, seguendo le regole imposte dalla società.
(andrea tagliacozzo)