Stormbreaker

Alex Rider è un normale adolescente che frequenta il liceo. Un giorno suo zio muore in circostanze misteriose e la vita del ragazzo cambia improvvisamente. Scopre che il parente defunto in realtà non era un impiegato di banca ma un agente segreto della MI6 caduto al rientro da una missione. L’agenzia contatta Alex e gli propone un’assunzione: dovrà indagare intorno a un programma di realtà virtuale chiamato Stormbreaker.

Big Fish

Edward Bloom ha sempre raccontato storie fantastiche, eccessive, surreali. A se stesso, agli altri e soprattutto a suo figlio. Che vuol capire finalmente chi è suo padre. Vuole capire una volta per tutte dov’è la realtà e dove la fantasia. Perché teme che il padre racconti tutte quelle storie per nascondere qualcosa d’altro. Edward Bloom infatti sta morendo. Will ascolterà ancora una volta tutte quei racconti favolosi, per comprendere forse che quel padre non è stato poi così svitato, infantile e fantasioso…

Tim Burton firma un film visionario, folle, fantastico, poetico, bellissimo. Una favola. Tra Fellini e
Il mago di Oz,
tra
Alice nel paese delle meraviglie
e
Freaks.
C’è una madre che vuol far fare la pace a un padre e a un figlio prima che sia troppo tardi. E allora ecco che con una serie di flash back il protagonista – da vecchio è un bravissimo Albert Finney, da giovane Ewan McGregor
(Moulin Rouge!, Abbasso l’amore)
davvero somiglianti – racconta per l’ennesima volta (questa volta alla giovane nuora incinta) la sua vita. Da quando stava stretto nel suo paesello e voleva andare alla conquista del mondo in compagnia di un gigante (numero di piede 62½, Guinness mondiale). Ma prende una strada sterrata e si ritrova in un paese di sogno dove tutti sono a piedi scalzi, non fanno nulla se non sorridere e da dove nessuno se n’è mai andato… Ecco, qui comincia l’avventura meravigliosa di questo ragazzo che con la fantasia, l’ottimismo e la tenacia ha conquistato la donna dei suoi sogni (Jessica Lange che, da ragazzina negli anni Cinquanta, è Alison Lohman), è riuscito a farsi la casa con la balaustra bianca… Ha camminato in foreste magiche, si è imbattuto in una donna con un occhio in cui si vede il futuro, in un lupo mannaro, in due gemelle siamesi, in un pesce enorme che non si fa catturare… Un lungo viaggio tra magie e incubi che scivola via come un sogno. Bravi tutti i protagonisti (con perle di Danny De Vito e Steve Buscemi), perfetta la ricostruzione degli anni Cinquanta della provincia americana, mai pesanti gli eccessi di fantasia, splendida la fotografia. Un film per sognare e per evadere. Perché «senza storie, ci resterebbero solo la politica e i supermarket. E che razza di mondo sarebbe un mondo così?».
(d.c.i.)

…e a alla fine arriva Polly

Perito assicurativo specializzato nel calcolo dei rischi, Ruben viene tradito dalla moglie durante il viaggio di nozze. Tornato a casa decide di lasciarsi il passato alle spalle e inizia a frequentare Polly, una sua vecchia compagna di scuola incontrata a una festa. Nonostante caratteri, gusti e abitudini molto diverse, tra i due sboccia l’amore. Ma l’ex moglie di Ruben rischia di rovinare tutto.

Negli Stati Uniti è stato un grande successo. Ha incassato 50 milioni di dollari durante i primi tre giorni di programmazione scalzando
Il ritorno del Re
dalla classifica dei film più visti. Cosa c’è di tanto speciale nella commedia diretta dall’esordiente Johm Hamburg, lo sceneggiatore di
Ti presento i miei?
Difficile dare una risposta. Si ride, è vero, ma con battute di grana grossa e doppi sensi volgari. Jennifer Aniston e Ben Stiller sono simpatici ma un po’ troppo sopra le righe. Il modello di riferimento di Hamburg sembra essere
Tutti pazzi per Mary,
sguaiatissima e mediocre commedia interpretata nel 1998 da Cameron Diaz e dallo stesso Stiller. Il contrasto tra i due protagonisti, metodico e ordinato lui, sconclusionata e pazzerella lei, funziona fino a un certo punto e dopo le prime gag inizia ad annoiare. L’unico a salvarsi, incredibile a dirsi, è Alec Baldwin, anch’egli non raffinatissimo ma perfettamente a suo agio in un inconsueto ruolo comico.
(maurizio zoja)