Non dirmi addio

Una giovane donna, gravamente malata e prossima alla morte, non volendo lasciare solo il marito, decide di adottare una bambina. Un melodramma convenzionale, diretto con mestiere ma poca ispirazione da Walter Lang (solitamente più a suo agio con la commedia). Il film ebbe altre due versioni: la prima, nel ’58, per il cinema, con il titolo
Dono d’amore
; la seconda nell’84, per la televisione, con Jaclyn Smith nel ruolo della protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Rapporto confidenziale

Strano film sopra le righe (tematicamente simile a Quarto potere), in cui Welles interpreta un famoso magnate con un oscuro passato. La pellicola segue le sue azioni in seguito alle minacce e ai ricatti da parte del pretendente della figlia. Girato nelle versioni inglese e spagnola.

L’eterna illusione

Il figlio di un banchiere vuole sposare una ragazza del popolo, la cui famiglia è un tantino stravagante. I genitori del giovane, però, non ne vogliono assolutamente sapere. Dal lavoro teatrale di George S. Kaufman e Moss Hart, una frizzante commedia, vincitrice di due Oscar nel ’38 (uno per il film, l’altro per la regia). Il tocco di Frank Capra (e del suo sceneggiatore di fiducia Robert Riskin) è praticamente inconfondibile, sia nella direzione degli attori (eccellenti sia i protagonisti che gli interpreti di contorno), sia nelle tematiche di fondo della pellicola. (andrea tagliacozzo)

La taverna dei sette peccati

Amore burrascoso tra un ufficiale della marina americana e una cantante di tabarin, legata a un losco avventuriero che la sfrutta per imprese poco pulite. Raccogliendo la sfida del rivale, l’ufficiale è coinvolto in una gigantesca rissa. Godibile e movimentato film avventuroso reso memorabile dalla conturbante presenza di Marlene Dietrich. Eccellente il cast di contorno formato da grandi caratteristi hollywoodiani.
(andrea tagliacozzo)

Dieci piccoli indiani

Un giallo di Agatha Christie, pieno di tensione e suspense. In dieci vengono invitati su un’isola deserta: verranno uccisi uno dopo l’altro. Grande sceneggiatura di Dudley Nichols, superbe trovate visive. Con tre remake.

Che fine ha fatto Totò Baby?

Uno degli ultimi film di Totò (scomparso nel 1967 all’età di 69 anni), parodia del più noto Che fine ha fatto Baby Jane? diretto nel ’62 da Robert Aldrich. Totò e Pietro, due fratelli che sbarcano il lunario con mille espedienti, trovano un cadavere in una valigia rubata alla stazione. Decidono allora di abbandonare l’ingombrante fagotto in campagna. Il film, diretto alla meno peggio, è reso godibile soprattutto dalle irresistibili improvvisazioni e le gag del comico napoletano. (andrea tagliacozzo)