The door in the floor

Ted è uno scrittore di romanzi per adolescenti e vive con la bellissima moglie Marion a East Hampton nel New Jersey. Il loro equilibrio familiare viene sconvolto dalla morte dei due figli in un tragico incidente d’auto. Marion si allontana da Ted cercando conforto in relazioni extraconiugali, ma l’arrivo di Eddie, giovane assistente di Ted, cambierà le cose per entrambi.

Gung Ho

Negli Stati Uniti, una piccola industria automobilistica in crisi chiede aiuto a una potente holding giapponese. I nipponici accettano di risollevare le sorti della fabbrica, ma impongono anche i loro massacranti ritmi di lavoro. Una commedia sullo scontro di due opposte mentalità, meno stupida (e razzista) di quanto possa sembrare a prima vista. A fare le spese della satira sono infatti anche gli ottusi americani, come il collega di Keaton che gioca sporco pur di vincere la partita di baseball.
(andrea tagliacozzo)

Ore disperate

Rifacimento, con alcuni variazioni, del classico diretto da William Wyler nel ’55. Mickey Rourke e Anthony Hopkins interpretano i ruoli che furono a suo tempo di Humphrey Bogart e Fredric March. Un evaso e due complici si rifugiano nella casa di uno stimato professionista prendendo in ostaggio l’intera famiglia. Le intuizioni straordinarie di regia non sono poche, anche se il film, complice una sceneggiatura piuttosto prevedibile, non convince fino in fondo. Bravi gli interpreti, compreso un Mickey Rourke insolitamente misurato. (andrea tagliacozzo)

Il mio amico Zampalesta

Pellicola per famiglie ben fatta. Eva (la Birch) è una ragazzina sveglia di nove anni che desidera un animaletto da compagnia e che adotta una scimmietta Capuchin, nascondendola ai genitori. Splendido cambio di rotta per Keitel, qui lo zingaro che aveva addestrato la scimmietta a rubare dalle tasche altrui. La scimmia, che Eva chiama Dodger (interpretata da Finster) ruba la scena agli altri attori. I ragazzini della stessa età di Eva ameranno questo film. Amurri ha scritto la sceneggiatura insieme con Stu Krieger. Ridley Scott ha lavorato alla produzione esecutiva.

Dimenticare Palermo

Un italoamericano, candidato alla carica di sindaco di New York, per combattere le speculazioni criminali lancia un sondaggio a favore della liberalizzazione della droga. Ovviamente la cosa non piace ai boss della mafia che, durante un viaggio in Italia, gli tendono una trappola. Le intenzioni del regista erano lodevoli e sincere (da anni si dice che l’unico mezzo per sconfiggere la mafia è quello di togliere il vigente proibizionismo sugli stupefacenti), ma il film, piuttosto costoso (15 miliardi), è riuscito solo in parte, appesantito da sequenze troppo didascaliche, una sceneggiatura poco omogenea (scritta, tra gli altri, da Gore Vidal e Tonino Guerra) e da un protagonista non all’altezza.
(andrea tagliacozzo)

The Doors

Negli anni Sessanta, Jim Morrison, appassionato di poesia, abbandona il corso cinematografia per fondare un gruppo rock, i Doors, del quale diviene il cantante e il leader indiscusso. Raggiunto il successo, Jim, sotto il costante effetto dell’LSD, conduce una vita sfrenata, dissoluta e all’insegna della trasgressione. Ambiziosa (e confusa) biografia rock del celebre cantante, straordinaria sul piano puramente visivo, ma «flippata» quanto il suo protagonista, interpretato con grande aderenza fisica da Val Kilmer (che in
Una vita al massimo
veste, in un contesto surreale, i panni di un’altra star del rock: Elvis Presley). Il meglio e il peggio di Oliver Stone in un unico film.
(andrea tagliacozzo)

Sotto massima sorveglianza

In un prossimo futuro, gli ospiti di un penitenziario non subiscono più la segregazione controllata, ma non hanno ugualmente nessuna possibilità di fuga. Devono indossare un collare, collegato elettronicamente a un altro detenuto che, se la distanza tra i due supera le 100 yard, esplode automaticamente uccidendo entrambi. Discreto prodotto realizzato per la televisione via cavo, ma uscito da noi nel normale circuito cinematografico. Veloce e divertente. Buone le interpretazioni dei protagonisti e gli effetti speciali.
(andrea tagliacozzo)