Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo

Un vecchio gangster morente, vittima di un incidente stradale, rivela ai suoi soccorritori che in un luogo di Las Vegas è sepolto l’ingente bottino di una rapina. Questi ultimi si scatenano l’uno contro l’altro in una indecorosa, folle corsa verso il denaro. Del malloppo vorrebbe entrare in possesso anche un anziano ufficiale di polizia. Commedia iperspettacolare, ispirata alle vecchie commedie «slapstick» dei tempi del muto. La gag non sempre sono originali o risultano divertenti, ma l’insieme è tenuto saldamente in mano dalla regia di Stanley Kramer, anche grazie all’apporto dell’ottimo cast. Il regista tornerà a dirigere Spencer Tracy quattro anni più tardi in
Indovina chi viene a cena?
. Dovevano far parte del cast anche Groucho Marx che rifiutò per questioni di soldi e Stan Laurel, che si sentiva troppo vecchio per far ridere.
(andrea tagliacozzo)

Il caro estinto

Dal romanzo di Evelyn Waugh, un gioiellino d’humour nero inglese diretto da uno dei migliori registi britannici del periodo (trionfatore della notte degli Oscar 1963 con il suo
Tom Jones
). A Hollywood, un noto attore inglese si suicida. Il nipote Dennis, incaricato di organizzarne i funerali, s’innamora della graziosa Emy, che lavora come estetista presso «Sentieri melodiosi», una organizzatissima agenzia di pompe funebri. Il giovane ha un ostico rivale nell’imbalsamatotore capo dottor Joyboy.
(andrea tagliacozzo)

Broadway Danny Rose

Danny Rose è un impresario dal cuore d’oro che si occupa di strambi artisti di varietà. I pochi che hanno la fortuna di raggiungere il successo, finiscono puntualmente per abbandonarlo. Alla vigilia del debutto di uno dei suoi clienti, il cantante Lou Canova, Danny è costretto ad occuparsi dell’amante di questi, la nevrotica Tina Vitale. Un Woody Allen apparentemente disimpegnato, lontano dalle nevrosi dei film precedenti, ma proprio per questo ancora più divertente e godibile. Non mancano, comunque, gli spunti malinconici e una riflessione semiseria sullo spietato mondo dello spettacolo. (andrea tagliacozzo)