Hair

Il giovane Claude, arrivato a New York per arruolarsi nei marines in partenza per il Vietnam, incontra un gruppo di simpatici hippie che cercano di distoglierlo dal suo proposito. Una discreta versione cinematografica della nota commedia musicale di Galt MacDermot, che rese in parte giustizia alle splendide canzoni, anche se arrivò con un po’ troppo ritardo sul grande schermo.
(andrea tagliacozzo)

Valmont

La marchesa Marteuil, per vendicarsi dell’ex amante Gercourt che l’ha abbandonata per sposare la quindicenne Cécile, convince il visconte di Valmont a sedurre la giovane prima del matrimonio. Tratto da
Le realazioni pericolose
di Chordelos de Laclos, il film ebbe il torto di uscire contemporaneamente a un’altra pellicola di Stephen Frears – ben più fortunata – basata sullo stesso romanzo. Pur essendo pregevole nella confezione, questa versione comunque regge a fatica il confronto con quella più vitale e virtuosistica di Frears. Anche il cast è infinitamente meno interessante.
(andrea tagliacozzo)

Ragtime

Agli inizi del secolo, i destini di un’agiata famiglia bianca s’intrecciano con quelli di un pianista di colore. L’uomo, oltraggiato da un pompiere razzista, non riuscendo ad ottenere giustizia per vie legali, decide di organizzare una banda per risolvere la questione con la violenza. Dal romanzo di E.L. Doctorow, un film indubbiamente ben girato, visivamente ricco e spettacolare, ma non sempre all’altezza delle sue grandi ambizioni. Splendida la colonna sonora di Randy Newman. Il film segnò il momentaneo ritorno di Cagney al cinema dopo 20 anni di assenza dal set.
(andrea tagliacozzo)

Tentazioni d’amore

Brian e Jacob sono legatissimi fin da bambini: uno cattolico, l’altro ebreo. Da grandi diventano rispettivamente un prete e un rabbino, ma rimangono amici per la pelle. Quando però si rifà viva Anna, comune compagna d’infanzia diventata nel frattempo affascinante donna-manager, nascono alcuni problemi. Primo: Jacob si innamora di Anna e nasce una relazione, quando gli toccherebbe una bella ragazza ebrea. Secondo: di Anna si innamora anche Brian, che ovviamente non potrebbe… Ed Norton, che esordisce nella regia imbottendo senza motivo il film di musiche del
Buena Vista Social Club
, vorrebbe fare la commedia sofisticata ma gli viene soltanto una sciocchezzuola leziosa (e noiosa: due ore e dieci!). La coppia Norton-Stiller, al di là dei bei vestiti e delle mossettine, è del tutto inverosimile. Se questi fossero i campioni del modernismo ecumenico, meglio Scientology. In confronto i preti canterini di Bing Crosby sono personaggi bressoniani. La commedia è davvero un’arte perduta anche a Hollywood?
(emiliano morreale)

L’ultimo inquisitore

Spagna 1972. Il pittore Francisco Goya (Skarsgard) è al culmine del successo quando la sua giovane musa, Ines (Portman), ingiustamente accusata di eresia, viene imprigionata e torturata. Per salvarla farà ricorso all’aiuto di Padre Lorenzo (Bardem), un enigmatico e potente religioso dell’Inquisizione spagnola, che sedurrà la giovane.