Romeo e Giulietta

Romeo e Giulietta

mame cinema ROMEO E GIULIETTA DI ZEFFIRELLI - STASERA IN TV scena
La celebre scena del balcone

Diretto da Franco Zeffirelli, Romeo e Giulietta (1968) è la trasposizione cinematografica dell’omonima e celebre opera del drammaturgo inglese William Shakespeare. La storia, ovviamente, è nota a tutti: due ricche famiglie veronesi, i Capuleti e i Montecchi, creano disordini in città a causa del loro reciproco astio. Ma, quando i Capuleti organizzano un ballo in maschera nella propria dimora, il giovane Romeo Montecchi (Leonard Whiting), insieme all’amico Mercuzio (John McEnery) e ad altri ragazzi, decide di intrufolarsi al ballo. Lì conosce la figlia del padrone di casa, Giulietta (Olivia Hussey), e tra i due è amore a prima vista.

Ma una simile unione è impossibile: i due ragazzi, quindi, decidono di sposarsi in segreto, nell’attesa di elaborare un piano per poter vivere insieme. Tuttavia, gli scontri tra le due famiglie rivali si fanno sanguinosi e Romeo vendica la morte di Mercuzio uccidendo il suo assassino, Tebaldo (Michael York), il cugino di Giulietta. Tale atto costringerà Romeo a fuggire, congedandosi dall’amata Giulietta dopo un’unica notte passata insieme. E, a questo punto, la giovane dovrà trovare un modo per unirsi a lui ed evitare le nozze con Paride, il marito che i suoi genitori hanno scelto per lei. Ma, come sappiamo, nulla andrà come previsto.

Curiosità

  • La versione di Romeo e Giulietta di Zeffirelli è una delle prime ad avere come protagonisti due attori dall’età molto vicina a quella dei personaggi shakespeariani. Infatti, al tempo delle riprese Leonard Whiting aveva diciassette anni e Olivia Hussey sedici.
  • A causa della scena di nudo tra i due e la minore età dei protagonisti, il film provocò qualche polemica, e il rating originale del film in Gran Bretagna e negli Stati Uniti fu “A”, per adulti. Il regista Franco Zeffirelli, inoltre, per mostrare il seno di Olivia Hussey in una scena, dovette ottenere un permesso speciale dalla censura italiana. Alla stessa Hussey fu proibito entrare in sala per vedere il film perché ritenuto per adulti a causa della sua breve scena di nudo. Lei commentò su come fosse possibile che non potesse vedere qualcosa che «vedo nello specchio ogni giorno».
  • Il film è stato girato in varie parti d’Italia: Gubbio (PG), Palazzo Borghese di Artena (RM), Tuscania (VT), Pienza (SI) e Montagnana (PD).
  • Inizialmente, la parte di Romeo venne offerta a Paul McCartney, ma poi venne scelto Leonard Whiting. Olivia Hussey, invece, era apparsa in un provino a Londra nella parte di Jenny nell’opera The Prime di Miss Jean Brodie (La strana voglia di Jean) di fronte a Vanessa Redgrave. È stato durante questa rappresentazione che Franco Zeffirelli venne colpito dalla sua bellezza e abilità teatrale. Il regista l’aveva comunque inizialmente scartata per il ruolo di Giulietta, perché in sovrappeso. L’attrice che egli scelse però si tagliò i capelli appena prima delle riprese, rovinando l’effetto che aveva avuto su di lui. La Hussey fece allora un altro provino, ma questa volta si era trasformata in una bellissima adolescente e fu scelta tra 500 ragazze.

Cara mamma, mi sposo

A trentacinque anni, Danny Muldoon, corpulento poliziotto di Chicago, vive ancora con la madre Rose, una bisbetica signora irlandese. Quando il giovanotto decide di sposare l’italoamericana Theresa, estetista in una impresa di pompe funebri, la madre fa di tutto per dissuaderlo dai suoi propositi. I momenti migliori di questa deliziosa commedia sono le fantasie del protagonista che vedono la madre, interpretata da una formidabile Maureen O’Hara, in constante pericolo. Bravo anche John Candy. Apparizione a sorpresa per Macauly Culkin, lo scatenato ragazzino di Mamma ho perso l’aereo . (andrea tagliacozzo)

4 pazzi in libertà

Un giovane psichiatra riceve il permesso di portare quattro malati di mente a New York per assistere a una partita di baseball. Il medico, separatosi momentaneamente dal gruppo, è testimone oculare di un omicidio. Ridotto in brutte condizioni dai responsabili, l’uomo viene ricoverato in ospedale, mentre i quattro, rimasti senza accompagnatore, vagano per la città alla ricerca dello psichiatra. Una commedia senza impennate, ma non priva di momenti divertenti, soprattutto per merito dell’ottimo cast.
(andrea tagliacozzo)