Angeli perduti

Ritratto dell’alienazione culturale, realizzato con ingegno ma poco coinvolgente (e in pratica privo di narrazione), che — come il suo predecessore Hong Kong Express — si concentra su due tipologie di personaggi: un killer e la bella collega che lo desidera; un ex detenuto muto e la donna che lui brama. Fotografia, movimenti di macchina e montaggio sono straordinari: ma a parte ciò, tutto si riduce a una confusa divagazione, emotivamente distante come i caratteri che ritrae.