Il denaro non è tutto

Un musical arioso e brillante, ma a corto di ironia: le atmosfere giocose compensano la carenza di idee, mentre Errol — un ex riccastro ormai sul lastrico — tenta di recuperare le proprie fortune tramando con la servitù. Belli i brani di Sinatra, al debutto come protagonista: The Music Stopped e I Couldn’t Sleep a Wink Last Night. Due nomination all’Oscar.

Le grandi manovre

Alla vigilia del primo conflitto mondiale, un aitante ufficiale dell’esercito francese (Gèrard Philippe) scommette con alcuni commilitoni che riuscirà a conquistare una bella e agiata signora (Michèle Morgan). L’impresa riesce, ma il soldato s’innamora davvero. Elegante e sfarzosa ricostruzione del periodo della belle époque, con una bellissima Brigitte Bardot, all’epoca ventunenne.
(andrea tagliacozzo)

I sette peccati capitali

Potpourri a episodi che illustra i sette maggiori vizi, con l’aggiunta di un ottavo “ignoto”. I migliori del gruppo sono “Gola”, in cui un pezzo di formaggio si mette in mezzo fra un uomo e le braccia vogliose di una donna, e “Invidia”, in cui una donna è gelosa della gatta del marito. Esiste anche una versione doppiata in inglese di 83 minuti.

Idolo infranto

Da un romanzo di Graham Greene, una storia raccontata in larga parte dal punto di vista del bambino protagonista. Philip, un ragazzo sensibile e pieno di fantasia, viene affidato, durante l’assenza del padre ambasciatore, al maggiordomo Herbert, per il quale nutre una profonda ammirazione. La morte accidentale della moglie di Herbert rende però sospettoso il ragazzo. Grande prova dietro la macchina da presa di Carol Reed – un anno più tardi regista de
Il terzo uomo.
(andrea tagliacozzo)

Vacanze d’inverno

Sullo splendido e innevato sfondo di Cortina d’Ampezzo, durante le vacanze di fine anno, s’intrecciano quattro storie che vedono un solo e unico protagonista: l’amore. Lo scenario comune, un lussoso albergo. C’è il ragioniere che ha vinto un viaggio che fa il cascamorto con una contessa; il conte ci prova con la figlia del portiere dell’hotel… e così via. Tra gli interpreti del film, Alberto Sordi imperversa con la sua travolgente comicità. Nello stesso anno, l’attore romano girò altre due pellicole d’ambiente vacanziero:
Costa Azzurra
e
Brevi amori a Palma di Maiorca.
(andrea tagliacozzo)

Stanno tutti bene

Passo falso di Giuseppe Tornatore dopo l’Oscar vinto con il fin troppo celebrato
Nuovo cinema Paradiso
. Sentendo la mancanza dei suoi cinque figli, che da tempo hanno abbandonato il paese per stabilirsi altrove, un pensionato siciliano decide di fare loro una visita, intraprendendo un lungo viaggio attraverso per l’Italia. Un film moralistico e pretenzioso. Resta solo qualche buona intuizione di regia, anche se quando Tornatore tenta apertamente di rifarsi a Fellini o d’inserire tocchi poetici finisce per scadere nel ridicolo.
(andrea tagliacozzo)

Fabiola

Nella Roma del periodo imperiale, l’assassinio del senatore Fabio Severo scatena la persecuzione dei cristiani accusati ingiustamente dell’omicidio. La figlia del senatore, Fabiola, convintasi della loro innocenza, si schiera dalla parte dei perseguitati. Fedele ricostruzione di un oscuro episodio della storia romana, tratto dal romanzo Fabiola, ovvero la Chiesa delle catacombe scritto nel 1854 dal cardinale Nicholas Wiseman. Realizzato con mezzi imponenti e un grande cast a disposizione, il film soffrì probabilmente delle numerose ingerenze da parte dei produttori (il film venne finanziato dal Vaticano) e della vena poco felice di Blasetti, in passato autore di eccellenti drammi in costume. (andrea tagliacozzo)