Ecco la felicità

Un banchiere distribuisce il suo denaro per rendere felice il prossimo, ma i suoi futuri eredi, preoccupati, lo fanno internare in un manicomio. Riuscito ad evadere, il presunto matto deruba la propria banca e riprende la sua attività filantropica. Una divertente commedia dai toni favolistici interpretata da un ottimo Michel Simon. Dialoghi di Jean Cocteau.
(andrea tagliacozzo)

Peccato che sia una canaglia

Da un racconto di Alberto Moravia. Un tassinaro si innamora di una bella ragazza, figlia di un ladro e ladruncola pure lei. Cerca di redimerla, ma ogni sforzo è inutile. Anzi, lei finisce per cacciarlo in una serie di situazioni imbarazzanti. Una commedia prevedibile, ma diretta con garbo e interpretata da un terzetto d’attori in stato di grazia. Tra gli sceneggiatori figura anche il grande Ennio Flaiano. (andrea tagliacozzo)

Il porto delle nebbie

Il disertore Jean s’innamora di Nelly, una ragazza conosciuta nel porto di Le Havre: ma, sospettato dell’omicidio del fidanzato di lei, è costretto a fuggire. Film chiave del cinema francese degli anni Trenta e massima espressione del cosiddetto “realismo poetico”: una tragedia populista moderna con un eroe dimesso e solitario. La sceneggiatura è di Jacques Prévert. Il film è immerso in una dimensione mitologica sottolineata anche dalle scenografie simboliche di Alexandre Trauner e dalla musica evocativa di Maurice Jaubert.In Italia, dove si era aggiudicato un premio alla Mostra del Cinema di Venezia del 1938, venne proiettato per la prima volta in versione integrale solo nel 1959.

L’atalante

Realismo e fantasia surreale si fondono alla perfezione in questo capolavoro, che narra di una giovane coppia all’inizio della vita coniugale a bordo di una chiatta lungo la Senna. Vertice del cinema romantico, anticipò di una decina d’anni il neorealismo. Vigo morì a 29 anni, poco dopo la prima del film. Restaurato nel 1990 nella sua lunghezza originaria: da evitare la versione di 82 minuti, circolata a lungo.

Fabiola

Nella Roma del periodo imperiale, l’assassinio del senatore Fabio Severo scatena la persecuzione dei cristiani accusati ingiustamente dell’omicidio. La figlia del senatore, Fabiola, convintasi della loro innocenza, si schiera dalla parte dei perseguitati. Fedele ricostruzione di un oscuro episodio della storia romana, tratto dal romanzo Fabiola, ovvero la Chiesa delle catacombe scritto nel 1854 dal cardinale Nicholas Wiseman. Realizzato con mezzi imponenti e un grande cast a disposizione, il film soffrì probabilmente delle numerose ingerenze da parte dei produttori (il film venne finanziato dal Vaticano) e della vena poco felice di Blasetti, in passato autore di eccellenti drammi in costume. (andrea tagliacozzo)