Tombstone

Wyatt Earp (Russell) cerca di lasciarsi alle spalle i suoi giorni violenti, trasferendosi a Tombstone coi due fratelli… ma la banda assassina nota come “i Cowboys” (tra i cui membri ci sono i Clanton) impone diversamente. Saga western non male, con una prova energica di Russell e una piacevolmente eccentrica di Kilmer nel ruolo del tubercolare Doc Holliday. La Delany, comunque, è completamente inadeguata come oggetto dell’amore di Wyatt, e la storia va avanti fino alla sparatoria dell’O.K. Corral, con una serie di ridondanti scontri a fuoco e rese dei conti. il vero cugino di quinto grado di Earp, Wyatt Earp, interpreta Billy Claiborne. Panavision.

Il sesto giorno

Adam Gibson è un uomo come tanti altri, con tanto di famiglia a carico, un passato nell’aeronautica militare, una serie di decorazioni e una piccola società che noleggia elicotteri. Tutto filerebbe liscio se Adam non dovesse improvvisamente fare i conti con un perfetto sosia che si è inserito nella sua vita. Quando scopre che il suo «doppio» altro non è che un clone illegale messo in circolazione da un miliardario senza scrupoli a capo della Replacement Technologies, Gibson torna all’azione che gli è più congeniale, eliminando uno dopo l’altro avversari riproducibili all’infinito. Due Schwarzy al prezzo di uno. Sembrerebbe allettante l’offerta de Il sesto giorno, se un film del genere non l’avessimo già visto troppe volte (
Atto di forza, Terminator e Terminator 2
, solo per citare i film con Schwarzenegger. E naturalmente
Screamers
e
Face/Off
). Peccato che in questa operazione di stanco riciclaggio si sia fatto coinvolgere un regista (e soprattutto ex montatore) un tempo bravo come Roger Spottiswoode (
Sotto tiro
e
Sulle tracce dell’assassino
, ma anche uno dei tanti 007 dell’ultima generazione,
Il domani non muore mai
), che ha evidentemente deciso di dedicarsi al reparto confezioni. Il vero guaio è che Il sesto giorno non lascia a desiderare solo in fatto di originalità, ma anche per quel che concerne il ritmo e la concatenazione degli eventi. Insomma, è noioso, pasticciato e banale.

Il tema della clonazione, qui, è ben lontano dall’insinuare autentiche inquietudini identitarie: serve solo a dare spessore a un banalissimo intrigo avventuroso che in fondo potrebbe persino prescindere dalla fantascienza, dalle preoccupazioni legate alla biogenetica e persino dall’impiego massiccio e sprecato di tecnologia avanzata e computer graphic. Sulla clonazione, dopotutto, continuiamo a preferire
Jurassic Park
e
Mi sdoppio in quattro
, mentre in materia di futuro, nonostante qualche ostentazione colta (il protagonista si chiama Gibson, come il più noto autore di letteratura cyberpunk), occorrerà puntare su formule più austere e – possibilmente – meno movimentate. Magari senza scomodare Philip K. Dick e David Cronenberg. Al pur simpatico Arnold Schwarzenegger, impegnatissimo a riciclarsi, consigliamo invece di usare più il cervello dei muscoli o delle macchine da guerra. Quanto a Spottiswoode…
(anton giulio mancino)

Seduzione pericolosa

Un poliziotto di New York, in crisi per il recente divorzio, pensa seriamente di mollare il mestiere. Ma il complicatissimo caso riguardante l’assassinio di tre uomini, probabilmente uccisi da una psicopatica che sceglie le sue vittime tra gli inserzionisti di una rubrica di cuori solitari, lo induce a rimandare la sua decisione e a buttarsi nelle indagini. Un thriller poco originale nelle premesse – il similare Blue Steel, girato da Kathryn Bigelow l’anno successivo, è di gran lunga più interessante – ma ben confezionato e non privo di momenti di tensione. Bravi gli interpreti, tra i quali la rivelazione Ellen Barkin – perfetta nel ruolo da Femme Fatale – e John Goodman. (andrea tagliacozzo)

Super

Dopo che la moglie (Liv Tyler) lo ha lasciato per uno spacciatore di droga seduttore e psicopatico (Kevin Bacon), Frank (Rainn Wilson) si trasforma e nasce così Crimson Bolt. Con una tuta fatta a mano, una chiave inglese e un’assistente un po’ folle, Boltie (Ellen Page), Crimson Bolt si fa strada tra le vie infernali del crimine nella speranza di salvare la moglie. Le regole sono state scritte tanto tempo fa: non si molestano i bambini, non si sniffa, non si graffiano le automobili. Se lo fai, preparati ad affrontare la furia di Crimson Bolt!

Chiamata da uno sconosciuto

Una giovane studentessa del liceo, arrotonda la paghetta dei genitori facendo da baby-sitter ai figli di una ricca coppia borghese. Una sera comincia a ricevere delle strane telefonate: la voce dall’altro capo lancia forti minacce contro i piccoli. Presa dalla paura, la ragazza chiama la Polizia scoprendo che le telefonate in realtà partono proprio dalla casa in cui lavora

Giorni di tuono

Cole Trickle, spericolato pilota di macchine da corsa, collauda con successo un nuovo potentissimo bolide. Durante una gara, l’auto di Cole e quella del suo avversario Rowdy Burnes rimangono coinvolte in un pauroso incidente. Il primo, grazie all’aiuto della dottoressa Claire Lewicki, riesce gradualamente a riprendersi, mentre il secondo è costretto ad abbandonare l’attività. Una sorta di Top Gun su quattro ruote (il regista e il protagonista sono gli stessi) che, come il precedente, non brilla certo per intelligenza e fantasia. Le sequenze delle corse sono spettacolari, ma da sole non bastano. (andrea tagliacozzo)