Hot Chick – Una bionda esplosiva

Un paio di antichi orecchini compiono un incantesimo e mettono la McAdams, debosciata studentessa liceale, tra le braccia del repellente Schneider (e viceversa). Schneider è sorprendentemente bravo in questa commedia molto esplicita, condita da una buona dose — oggi abituale — di rudezze: ma pretendere che sia anche delicato e leggero significa chiedergli troppo. Riconoscete l’addetto alla toilette? È Dick Gregory, icona comica degli anni Sessanta. Schneider ha collaborato alla sceneggiatura. Adam Sandler, anche co-produttore esecutivo, compare non accreditato. Super 35.

Ironweed

William Kennedy ha fatto l’adattamento del suo romanzo vincitore del premio Pulitzer Prize sulla gente di strada, ambientato ad Albany, New York, nel 1938. Nicholson interpreta un uomo che cerca di venire a termini con una vita che gli ha voltato le spalle anni prima. La Streep è la sua compagna da molto tempo che, come lui, non riesce a stare a lungo lontano dalla bottiglia. Primo film americano di Babenco ha un’atmosfera forte ed è pieno di immagini ossessionanti: ma è lungo e ininterrottamente desolante, con davvero troppo pochi picchi drammatici. Si salva grazie a Nicholson e alla Streep ed è un privilegio guardare le loro interpretazioni. Nomination all’Oscar per Jack Nicholson e Meryl Streep.

La moglie del campione

Una sceneggiatura originale di Neil Simon decisamente poco affascinante su un rozzo campione di baseball che si innamora di una cantante. Noioso e sconnesso, pieno di musica mediocre — in breve, un bel pasticcio! L’allenatore è interpretato dal regista (ed ex attore) Martin Ritt.