Uomini al passo

Esordio dietro alla macchina da presa di Martin Sheen. Nel 1965, il giovane disertore Franlin Bean viene inviato in un campo di prigionia militare in Germania. Il rapporto con i compagni, tutti afroamericani, è tutt’altro che idilliaco. La reclusione è resa ancora più difficile dalla severità del superiore, il sergente McKinney. Un’opera prima senza macchia e senza lode. La trama è un po’ scontata, mentre i personaggi avrebbero meritato un maggiore approfondimento psicologico.
(andrea tagliacozzo)

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La storia di Crazy Joe Clark, campione di baseball realmente vissuto e poi preside di un liceo del New Jersey, che — armato di megafono — mette in riga i suoi studenti alternando il bastone e la carota. Freeman è ammirevole nel ruolo del protagonista, rimediando ai difetti della sceneggiatura e all’approccio troppo convenzionale di Avildsen.