Sono un agente Fbi

Un agente dell’FBI, giunto alla fine della carriera, ripercorre le tappe più importanti della sua vita, privata e professionale, dal 1924 all’indomani della seconda Guerra Mondiale. Rievoca così la caccia ai gangster degli anni Trenta e la pericolosa attività antispionistica durante il conflitto. Nonostante il cast e il regista, un film di relativo interesse, quasi uno spot in favore dell’FBI.
(andrea tagliacozzo)

Missione segreta

Durante la seconda guerra mondiale, un pilota americano partecipa, assieme alla squadriglia della quale fa parte, a un massiccio attacco aereo contro alcuni obiettivi strategici giapponesi. Una spettacolare (e patriottica) pellicola di guerra, sceneggiata da Dalton Trumbo (che qualche anno, ironia della sorte, dopo verrà inquisito dalla commissione per le attività anti-americane presieduta dal senatore McCarthy). Van Johnson (all’epoca ventottenne) è l’eroico aviatore, mentre Spencer Tracy compare brevemente nella parte del generale Doolittle. Il film si aggiudicò l’Oscar per gli effetti speciali.
(andrea tagliacozzo)

Quo Vadis?

Il valoroso generale romano Marco Vinicio s’innamora di Licia, una schiava cristiana perseguitata, assieme ai suoi correligionari, dall’imperatore Nerone. Un kolossal estremamente convenzionale nella costruzione, ma indubbiamente ricco e spettacolare nella realizzazione. Nerone è magnificamente interpretato da Peter Ustinov, che ebbe una meritatissima ma poco fortunata nomination agli Oscar (vincerà la statuetta nove anni più tardi con un altro film storico:
Spartacus
).
(andrea tagliacozzo)

Piccole donne

Riduzione cinematografica dell’omonimo celebre romanzo di Louisa May Alcott. Durante l’assenza del capofamiglia, richiamato sotto le armi, la famiglia March, nonostante una difficile situazione finanziaria, continua a condurre la solita vita. Il film descrive i turbamenti sentimentali delle quattro figlie, Jo, Meg, Amy e Beth. Indubbiamente ben realizzato, anche se l’edizione del ’33, diretta da George Cukor e interpretata da Katharine Hepburn, era nettamente migliore.
(andrea tagliacozzo)

La donna che inventò lo strip-tease

Dalla commedia musicale di Arthur Laurents e J. Styne e dall’autobiografia di Gypsy Rose Lee, regina dello spogliarello americano negli anni Trenta, ben interpretata da una vivace Natalie Wood. Gypsy all’inizio è un ragazzina fresca e ingenua che entra timidamente nel mondo del vaudeville guardata a vista da una madre possessiva. Poi diventa famosa dando vita ai numeri più audaci mai visti in America. Degna di nota anche la prova di Rosalind Russell nei panni della madre della protagonista.
(andrea tagliacozzo)