Il gigante

Leslie, nativa del Maryland, sposa il giovane e ricco allevatore Bick Benedict e si trasferisce nel Texas. La ragazza stenta ad ambientarsi e a comprendere la mentalità retrograda e razzista dei texani. Uno dei dipendenti di Bick eredita dalla sorella di questi un terreno dove scopre l’esistenza di un giacimento petrolifero. L’ultimo apparizione cinematografica di James Dean, scomparso in un incidente d’auto proprio durante la lavorazione del film (tanto è vero che in molte scene la sua volce è doppiata da quella di un amico, l’attore Nick Adams). Ambizioso, epico, spettacolare e anche un po’ prolisso, ma senza mai essere noioso. Premio Oscar a George Stevens per la regia (ma candidato a dieci statuette).
(andrea tagliacozzo)

Addio alle armi

Seconda trasposizione cinematografica del romanzo di Ernst Hemingway (la prima, interpretata da Gary Cooper e diretta da Frank Borzage, risale al 1932). Allo scoppio della prima guerra mondiale, un giornalista americano si arruola nell’esercito italiano. Assegnato con il grado di tenente al reparto sanitario, conosce una giovane crocerossina inglese, della quale s’innamora. Più spettacolare rispetto alla precedente versione (anche grazie al colore), il film si trasforma strada facendo in uno sfarzoso (e noioso) fumettone strappalacrime. (andrea tagliacozzo)