Il principe delle maree

Dal romanzo di Pat Conroy. La psichiatra Susan Lowenstein ha in cura una donna, la poetessa Savannah Wingo, che ha tentato per l’ennesima volta di suicidarsi. Il fratello della donna, Tom, arriva a New York dal Mississippi per incontrare Susan. Quest’ultima intuisce che l’infelicità di Savannah è dovuta a un oscuro episodio accaduto ai fratelli Wingo nel corso dell’infanzia. Un melodramma di grande intensità, abilmente diretto da Barbra Streisand. Gara di bravura tra l’attrice e Nick Nolte; ma è straordinaria anche Kate Nelligan nel ruolo della madre di Tom e Savannah.
(andrea tagliacozzo)

Bigfoot e i suoi amici

Durante una gita fra i boschi, i coniugi George e Nancy Henderson s’imbattono nel corpo inerte di una specie sconosciuta, simile a un grosso scimmione. L’animale, ingombrante e pasticcione, viene ospitato nella loro casetta. Tornato rapidamente in salute, socializza con i figli degli Henderson, Ernie e Sarah, che decidono di chiamarlo Harry. Prodotto da Steven Spielberg, un film gradevole e di poche pretese che vinse l’Oscar per il miglior trucco (opera del geniale Rick Baker).
(andrea tagliacozzo)

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Sopra un altipiano del Wyoming, il governo degli Stati Uniti, sotto la direzione dell’ufologo Claude Lacombe, organizza un incontro con gli esseri di un altro pianeta. Alcuni semplici cittadini vengono guidati dall’istinto verso il luogo dello storico appuntamento. Una straordinaria favola fantascientifica che pone il tema dell’esistenza di forme di vita extraterrestri sotto una nuova luce, non più minacciosa, come raramente era accaduto in passato (forse con l’unica, parziale eccezione di
Ultimatum alla Terra
di Robert Wise, dove l’alieno, interpretato da Michael Rennie, non veniva ovviamente compreso dagli abitanti del nostro pianeta). In seguito, lo stesso spirito venne comunque ripreso solo saltuariamente (in
Starman
e nel quasi similare
The Abyss
di James Cameron, quasi una versione acquatica del film di Spielberg). Al grande successo del film contribuirono anche gli ottimi effetti speciali di Douglas Trumbull. Nello stesso anno, Richard Dreyfuss ebbe la definitva consacrazione aggiudicandosi l’Oscar come miglior attore con
Goodbye amore mio!
. Lacombe è ben interpretato da François Truffaut. Esistono due versioni del film; la seconda, leggermente più corta, mostrava l’interno dell’astronave aliena.
(andrea tagliacozzo)

Questa terra è la mia terra

La vita del grande cantante folk Woody Guthrie, splendidamente interpretato da Carradine, in viaggio attraverso l’America degli anni Trenta: canterà per i perdenti e le vittime della grande depressione. Da Oscar la fotografia di Haskell Wexler e la colonna sonora di Leonard Rosenman. Ne esistono anche versioni più brevi: evitatele.