Essi vivono

Una intelligente metafora contro il sistema capitalistico travestita da film di fantascienza di serie B. A Los Angeles, l’operaio John Nada assiste ad una inspiegabile e sanguinosa irruzione delle forze dell’ordine in una chiesa. Servendosi di uno strano paio di occhiali, trovati all’interno del luogo sacro, l’uomo scopre che la Terra è dominata da esseri provenienti da un altro pianeta. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso regista John Carpenter, che per l’occasione ha usato lo pseudonimo di Frank Armitage. (andrea tagliacozzo)

La foresta di smeraldo

Nella foresta amazzonica, un ingegnere americano cerca di ritrovare Tommy, il figlio rapitogli dieci anni prima da una tribù locale. Ma il ragazzo, cresciuto con amore dagli indios, è ormai diventato uno di loro. Realizzato da John Boorman con grande senso dello spettacolo, un film davvero suggestivo, in cui il tema ecologico è sviluppato in maniera originale e senza un filo di retorica. Efficace l’interpretazione del figlio del regista Charley Boorman nel ruolo di Tommy (il padre lo aveva già diretto, giovanissimo, in Un tranquillo week end di paura). La sceneggiatura porta la firma di Rospo Pallenberg, che per Boorman aveva in passato scritto il copione di Excalibur . (andrea tagliacozzo)

Osterman Weekend

Un intervistatore televisivo viene reclutato dalla Cia per smascherare un’organizzazione spionistica russa nella quale militano tre suoi amici. L’occasione per agire si presenta durante il tradizionale fine-settimana che come ogni anno i quattro riservano a una simpatica rimpatriata. Ultimo film diretto da Sam Peckinpah prima della scomparsa, avvenuta nell’84. Interessante, con un magistrale crescendo di tensione, nonostante le numerose ingerenze della produzione.
(andrea tagliacozzo)