Appartamento al Plaza

Da una commedia di Neil Simon, adattata per lo schermo dello stesso autore, tre divertenti storie ambientate in una suite del celebre albergo newyorkese. Uno strepitoso Walter Matthau interpreta i ruoli dei tre protagonisti: un marito che vuole separarsi dalla moglie; un produttore che vuole portarsi a letto una ingenua casalinga; un padre che litiga con la figlia perché non vuole più sposarsi. Regia di mestiere, ma efficace.
(andrea tagliacozzo)

Pazza

La prostituta Claudia Draper viene accusata di omicidio. I genitori della donna assoldano un avvocato che, per evitarle una pesante condanna, vorrebbe farla dichiarare insana di mente. Ma Claudia non ci sta: rifiuta l’assistenza dell’avvocato e ricorre a un legale d’ufficio, Aaron Levinsky. Un dramma convenzionale ma di grande impatto. La regia di Martin Ritt, quasi invisibile, è completamente al servizio della splendida interpretazione della Streisand. Le tiene testa un quasi irriconoscibile Richard Dreyfuss, altrettanto efficace (ma meno appariscente) nei panni dell’avvocato. Le musiche del film sono composte dalla stessa cantante e attrice.
(andrea tagliacozzo)

Casa dolce casa?

Una coppia in procinto di sposarsi acquista una villa alla periferia di New York da una stramba signora. La casa, a dir poco malandata, ha però bisogno di una infinita serie di riparazioni. Quasi un remake de La casa dei nostri sogni di Henry C. Potter (con Cary Grant e Myrna Loy), ma senza la grazia e la classe del film originale. Parte bene, anche grazie alla simpatia degli interpreti, ma poi si perde rapidamente per strada. La fotografia del film è curata da Gordon Willis, per lungo tempo prezioso collaboratore di Woody Allen. (andrea tagliacozzo)

Il giuramento dei forzati

Dopo il grande successo di
Casablanca
, Michael Curtiz torna a dirigere Bogart in un efficace film di propaganda tratto dal romanzo «Men Without Country» di Charles Nordhoff e James Norman Hal. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, alcuni prigionieri della Guyana francese evadono per andare a combattere i nazisti. Passati attraverso molte traversie, gli ex forzati riescono a raggiungere l’Inghilterra, dove si arruolano nell’aviazione. Assai complicato il meccanismo narrativo, con un abile uso dei flashback.
(andrea tagliacozzo)

Cocoon – L’energia dell’universo

In una casa di riposo per anziani, tre vecchietti non intendono rinunciare all’uso della piscina, momentaneamente affittata da un misterioso individuo. Dopo essersi immersi nell’acqua, grazie all’energia vitale sprigionata da alcuni strani massi depositati sul fondo della vasca, i tre ritrovano le forze di un tempo. Commedia fantastica e di buoni sentimenti realizzata dal giovane Ron Howard con la sicurezza e il mestiere di un veterano. Un film divertente, a tratti anche commovente. Don Ameche vinse l’Oscar 1985 come miglior attore non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Interiors

Dopo i quattro Oscar vinti con Io e Annie , Woody Allen affronta il suo primo film interamente drammatico, un cupo e pessimistico ritratto di una famiglia dell’alta borghesia americana. Fulcro motore del film, il rapporto tra le sorelle Joey, Renata e Flyn, per descrivere il quale Allen si è parzialmente ispirato (come farà anche nel 1987 per Hannah e le sue sorelle ) alle protagoniste de Le tre sorelle di Checov. Intenso ed estremamente ben fatto, ma a volto è fin troppo evidente il debito del regista newyorchese nei confronti di Ingmar Bergman. (andrea tagliacozzo)

Reds

Il giornalista americano John Reed s’innamora di Louise, con la quale condivide ideali politici rivoluzionari e anticonformisti. Dopo alterne vicende, in America e in Europa, la coppia arriva in Russia alla vigilia della Rivoluzione d’ottobre. Film a suo modo coraggioso (specie considerando che è stato realizzato in seno a Hollywood) che riesce a conciliare l’impegno politico con le ragioni dello spettacolo, nonché le pagine storiche più importanti (come i giorni della Rivoluzione) con la vicenda sentimentale dei due protagonisti. Oscar 1981 alla regia, a Maureen Stapleton come attrice non protagonista e alla splendida fotografia di Vittorio Storaro. (andrea tagliacozzo)

Marito in prova

Un professore americano, rimasto da poco vedovo, e una signora inglese, reduce da un divorzio, si incontrano in Francia a causa di un incidente automobilistico. Dapprima diffidenti e litigiosi, i due scoprono d’essere fatti l’uno per l’altra e decidono di sposarsi. Una volta celebrato il matrimonio, la coppia si trasferisce in Canada. Una commedia dai ritmi blandi che riunisce regista e interpreti di
Un tocco di classe
, che nel 1973 aveva ottenuto un grande successo. Il risultato finale – sia sullo schermo che al botteghino – deluse ampiamente le aspettative.
(andrea tagliacozzo)

Accadde in paradiso

Mike perde la vita per salvare alcuni bambini, ma si guadagna un posto in Paradiso dove è accolto dalla zia che spiega i regolamenti del luogo. Qui conosce la giovane e graziosa Annie, della quale s’innamora. Dopo breve tempo i due tornano sulla Terra, ma senza avere alcun ricordo del loro amore. Hanno tempo trent’anni per ritrovarsi. Ingiustamente maltrattato dalla critica, il film è una intelligente rilettura delle commedie ultraterrene tanto in voga nella Hollywood degli anni Quaranta. A uno spunto non proprio originalissimo fa da contraltare uno svolgimento del racconto decisamente atipico, più vicino ai lavori indipendenti realizzati in precedenza dallo stesso Rudolph piuttosto che ai soliti prodotti hollywoodiani. Nei panni maschili dell’angelo custode di Mike si nasconde una irriconoscibile Debra Winger. (andrea tagliacozzo)

Heartburn – Affari di cuore

Il best-seller autobiografico di Nora Ephron (sceneggiatrice di
Harry ti presento Sally
) scritto per lo schermo dalla stessa autrice. Durante uno sposalizio, Rachel, giornalista, conosce il collega Mark. I due cominciano a frequentarsi e, dopo breve tempo, si sposano. Dopo la nascita del primo figlio, lei si accorge che il marito ha una relazione extraconiugale. La regia di Mike Nichols, non particolarmente brillante, è completamente al servizio dei due protagonisti, davvero straordinari. Il film, comunque, funziona a corrente alternata.
(andrea tagliacozzo)