La terra

Luigi (Fabrizio Bentivoglio), professore di filosofia, vive a Milano ma non può dimenticare la sua Puglia, nonostante traumi e brutti ricordi siano indissolubilmente legati al paesino in cui è cresciuto. In occasione di un affare economico di famiglia dovrà rituffarsi nell’atmosfera torbida e ambigua della Puglia più remota. Un ritorno al passato, ma alla luce del presente, dei suoi fratelli ormai cresciuti e cambiati inesorabilmente, ma pur sempre sangue del suo sangue. Luigi è il sopravissuto, colto e risoluto, che impartisce lezioni di vita ai fratelli rimasti impigliati nei fili della terra da dove lui è scappato. La sua presenza farà da trait d’union alle loro vite separate e diverse, ma legate dalla nascita. E sarà proprio quest’incontro a riunire une volta per sempre la famiglia.

Ravanello Pallido

Gemma Mirtilli è una donna normale. Guadagna un milione e sei al mese e va in ufficio in corriera, a Ferrara. Il suo fidanzato è soprannominato Mummia «per via dell’attitudine a parlare». Lavora in un’agenzia di soubrette, gestita da un capo «stronzo fino al midollo». Un giorno, per caso, la sua vita cambia e la sua «normalità» diventa speciale. L’esplosiva Luciana Littizzetto esordisce sul grande schermo da protagonista, dopo aver partecipato a Tutti giù per terra, Tre uomini e una gamba, E allora mambo, Tandem e Tutti gli uomini del deficiente . Un film al 70 per cento autobiografico, come lei stessa confessa, diretto dall’esordiente Gianni Costantino, con una regia pulita e semplice. Una simpatica favoletta di Cenerentola, resa speciale dalla comicità della protagonista. Guarda l’intervista a Luciana Littizzetto . (andrea amato)