Cleopatra

Uno dei kolossal più dispendiosi (e fallimentari) della storia del cinema, venne girato quasi interamente a Roma, negli studi di Cinecittà. Dopo aver sconfitto il rivale Pompeo, Giulio Cesare sbarca in Egitto dove fa salire al trono Cleopatra, sua futura sposa. Tornato a Roma, l’imperatore fa in modo che Cleopatra venga accolta con un grande trionfo. La Taylor è perfetta nel ruolo, ma il film, funestato da mille problemi durante la realizzazione, risulta interessante solo a tratti ed è troppo prolisso. Mankiewicz, che sostituiva l’esonerato Rouben Mamoulian, non ha particolari demeriti, se non quello di non essere riuscito a imporre il proprio stile al film. Nonostante tutto, vincitore di quattro Oscar.
(andrea tagliacozzo)

Ancora una volta, con sentimento

Un noto direttore d’orchestra convive da molti anni con un’arpista, Dolly, che tutti credono sua moglie. Quando la donna vorrebbe lasciarlo per sposare un altro, i due sono costretti ad unirsi in matrimonio per poter divorziare pubblicamente. Una gradevole commedia, diretta con brio e mano leggera da Stanley Donen, il regista di
Cantando sotto la pioggia
. Ultima apparizione della bellissima Kay Kendall, stroncata tre mesi dopo la realizzazione del film da un male incurabile.
(andrea tagliacozzo)