Faccia di bronzo

L’unica incursione di Webb nella commedia è meno divertente di alcuni dei suoi film più seri. Un peccato, perchè la sceneggiatura di William Bowers, basata sulla sua esperienza nell’esercito, aveva buone potenzialità, e Mitchum interpreta bene — sottotono — il truffatore del titolo originale (a proposito: il vero Archie Hall intentò una causa per violazione della privacy).

I quattro figli di Katie Elder

Alla morte della madre, avvenuta in circostanze misteriose, i quattro figli di Katie Elder si riuniscono per le esequie. Dopo aver scoperto che la loro fattoria è stata venduta in maniera poco chiara, i fratelli Elder decidono d’indagare in proposito. Western vecchio stampo, poco originale ma piacevole, ben sorretto dall’indubbia bravura degli interpreti (Wayne e Martin in evidenza).
(andrea tagliacozzo)

Il grande pescatore

Epico dramma religioso, ispirato alla vita di S. Pietro così come viene raccontata nel romanzo di Lloyd Douglas. L’ultimo film girato da Borzage è a tratti noioso, e non particolarmente ispirato. La versione originale durava 184 minuti, e fu poi tagliata fino a 160. Super Panavision 70.

Le avventure di Mister Cory

Un ragazzo, nato nei bassifondi di Chicago, è deciso a tentare con ogni mezzo la scalata sociale, prima corteggiando due ricche sorelle, poi diventando un professionista del gioco d’azzardo. Un insolita e decisamente riuscita incursione nel genere drammatico del re della commedia Blake Edwards, assecondato da un eccellente Tony Curtis nei panni del protagonista. Nel ’62, il regista ripeterà un analogo esperimento nello splendido
I giorni del vino e delle rose.
(andrea tagliacozzo)

Sabrina

Sabrina, figlia di un modesto autista, torna dopo un lungo soggiorno parigino a fa perdere la testa a David, rampollo di una ricca famiglia. Il maturo Larry, fratello di David, tenta dapprima di allontanare la ragazza, ma poi finisce a sua volta per innamorarsene. Da una commedia di Samuel Taylor, una straordinaria commedia sofisticata costruita (quasi) su misura per la Hepburn, fresca vincitrice dell’Oscar per Vacanze romane. La Hepburn tornerà a lavorare con Wilder nel 1957 in Arianna. Rifatto nel 1995 da Sydney Pollack, ebbe ben sei nomination ma una sola statuetta (costumi). (andrea tagliacozzo)