I moschettieri del mare

Tre pirati scampano a un naufragio e riescono a impossessarsi di un galeone. Assieme ad altri compagni, i bucanieri riescono a raggiungere Maracaibo. Uno film avventuroso di poche pretese, parzialmente ravvivato dalla bella e sfortunata Annamaria Pierangeli (morta suicida nel ’71), al suo ritorno in Italia dopo i fasti hollywoodiani.
(andrea tagliacozzo)

Meo Patacca

Meo Patacca è un bullo che fa il bello e il cattivo tempo nel suo quartiere. Acquisisce ulteriore fama dopo aver ridicolizzato il suo rivale in amore, Marco Pepe. Ma lo attende una brutta figura quando, messo al comando dell’esercito romano, viene sconfitto dai barbari. Il film è tenuto in piedi dall’incredibile bravura di Gigi Proietti, in una delle sue purtroppo rare sortite cinematografiche. I personaggi s’ispirano ad alcune leggendarie macchiette della tradizione popolare romana.
(andrea tagliacozzo)

Per grazia ricevuta

Fin da bambino ossessionato dalla Chiesa e dal sesso, da grande Benedetto cerca di sfuggire ai fantasmi del passato grazie agli insegnamenti del suocero anarchico.

Dieci anni dopo il bell’episodio de
L’amore difficile
, Manfredi (foto) torna alla regia con una commedia autobiografica e sofferta e ci consegna uno dei più cattivi film italiani sulla religione. Il ritmo non sempre regge, ma l’Italia prima magica e poi laica dipinta dall’attore-regista è affascinante, gli attori (Mario Scaccia, Delia Boccardo, Lionel Stander) sono bravissimi e i momenti felici non mancano di certo: dall’infanzia quasi felliniana, con sant’Eusebio e il «popi-popi», alla raccolta degli anti-miracoli. La commedia all’italiana, poco prima di decedere, era ancora capace di questi memorabili colpi di coda. Consigliato come digestivo post-giubilare.
(emiliano morreale)