Terrore nello spazio

Un “fantasy” d’atmosfera con una fotografia dal tono lugubre, incentratosu una navicella spaziale il cui equipaggio sta cercando alcuni commilitoni scomparsi su un pianeta nebbioso dove uno strano potere controlla la loro mente. Titoli americani: Planet of the Vampires e (in tv) The Demon Planet.

Lisa e il diavolo

Un turista (Sommer) si perde in una città europea imprecisata e si ritrova in una villa inquietante piena di cadaveri in decomposizione, manichini di cera, una donna cieca e un uomo che crede di essere la reincarnazione della moglie morta. Oh, certo, c’è pure un maggiordomo malvagio che succhia leccalecca (Savalas), che si scopre essere nientemeno che Satana. Horror psicologico davvero bizzarro e surreale, pieno di immagini allucinatorie. Rimontato nel 1975 come La casa dell’esorcismo, con materiale sanguinolento aggiuntivo e scene scollegate, con Robert Alda nei panni di un prete.

La frusta e il corpo

Il dispotico Lee torna al suo castello e riprende la relazione sadomaso con la cognata (Lavi), ma poco dopo viene assassinato. Però ritorna sotto le sembianze di un fantasma, con una frusta. Forse il miglior film del maestro dell’horror Bava, suggestivo, bello e apparentemente semplice. Lee è eccellente, nonostante il doppiaggio. Titoli alternativi Usa: Son of Sam, The Way and the Body e Night Is the Phantom. State lontani dalla versione più corta, What.

Reazione a catena (Ecologia del delitto)

Il non plus ultra degli horror ipercromatici di Bava, che ha influenzato film come Halloween e Venerdì 13. Alcune persone in case isolate vengono uccise una a una in modi raccapriccianti e fantasiosi. Chi ama Bava non lo fa per le sue storie, ma per la straordinaria padronanza della tecnica cinematografica, qui felicemente espressa. Noto anche negli Usa come Last House On the Left, Part II (anche se non c’entra niente con la prima parte), Bay Of Blood, e (per validi motivi), Carnage. 

Miss Italia

Durante il concorso di Miss Italia, un giornalista decide di fare un inchiesta per conoscere i motivi che hanno spinto le cinque finaliste a partecipare. Tra queste c’è una modesta sartina che il padre ha iscritto al concorso a sua insaputa. Un reperto archeologico interessante – specie per la presenza di una giovane e bellissima Lollobrigida – ma di dubbia qualità. Di Constance Dowling, una delle protagoniste, s’innamorò all’epoca del film lo scrittore Cesare Pavese, suicida poco più tardi.
(andrea tagliacozzo)

Operazione paura

Uno dei migliori film del maestro dell’horror Bava, rovinato solo dal suo uso esagerato dello zoom. Vittime suicide in un paesino della Transilvania vengono trovate con monete d’oro incastonate nel cuore. Elegante, spiritoso e colorito con molte sequenze straordinarie. Ne esiste anche una versione americana, tagliata, intitolata Curse of the Living Dead.