I cannibali

Riadattamento moderno del mito di Antigone. Il Potere, in seguito alla repressione di una sommossa, ordina che i morti nei disordini non vengano seppelliti. Antigone, con l’aiuto di Tiresia, trasgredisce e dà sepoltura al fratello deceduto. I due, scoperti, vengono giustiziati. Altri giovani, però, prendono esempio dai due che si sono ribellati per continuare la loro opera di contestazione. Film poco convincente, ma in linea con l’impegno politico dell’epoca.

Dimenticare Palermo

Un italoamericano, candidato alla carica di sindaco di New York, per combattere le speculazioni criminali lancia un sondaggio a favore della liberalizzazione della droga. Ovviamente la cosa non piace ai boss della mafia che, durante un viaggio in Italia, gli tendono una trappola. Le intenzioni del regista erano lodevoli e sincere (da anni si dice che l’unico mezzo per sconfiggere la mafia è quello di togliere il vigente proibizionismo sugli stupefacenti), ma il film, piuttosto costoso (15 miliardi), è riuscito solo in parte, appesantito da sequenze troppo didascaliche, una sceneggiatura poco omogenea (scritta, tra gli altri, da Gore Vidal e Tonino Guerra) e da un protagonista non all’altezza.
(andrea tagliacozzo)

I pugni in tasca

Splendida pellicola, unica nel suo genere, su una folle famiglia di epilettici in cui il protagonista uccide la madre e annega il fratello più giovane, mentre la sorella si deve accontentare di un incesto represso. Uno dei grandi film degli anni Sessanta, anche se non sempre riconosciuto, con un Castel più che adeguato alle esigenze del suo difficile ruolo.