Dopo Waterloo – Il ritorno del kentuckiano

Floretta, figlia di un ufficiale napoleonico rifugiatosi in America, s’innamora di John Breen, ex soldato del reggimento del Kentucky che si è unito ai coloni. La ragazza, però, è già promessa a un ricco quanto disonesto proprietario terriero. Nonostante la presenza carismatica di John Wayne, il film non si solleva dalla media di altre pellicole del genere. Una delle rare apparizioni solitarie di Oliver Hardy senza il compagno di sempre, Stan Laurel.
(andrea tagliacozzo)

Rapina a mano armata

Il pregiudicato Johnny Clay prepara un minuzioso piano per effettuare una rapina ai danni di un ippodromo. Tra i membri della banda, Johnny assolda un poliziotto corrotto e uno dei cassieri dello stesso ippodromo. Il colpo riesce, ma l’amante della moglie del cassiere, venuto a conoscenza della rapina, compie una strage per impadronirsi del bottino. Secondo (se si esclude il quasi inedito
Fear and Desire
), straordinario film di Stanley Kubrick. Si distacca nettamente dai noir dell’epoca per la rivoluzionaria – e ancora oggi stupefacente – struttura narrativa non sempre cronologica e consequenziale (citata, almeno in parte, da Quentin Tarantino nel suo film d’esordio
Le iene
).
(andrea tagliacozzo)

Stella di latta

Distratto dai pressanti impegni di sceriffo, Johnny Cahill finisce per trascurare i propri figli, Billy Joe e Danny. Quasi per rivalsa nei confronti del genitore, i due giovani si uniscono a una banda di fuorilegge e prendono parte ad una rapina. Johnny arresta quattro innocenti, in fretta condannati a morte, ma intuisce che i responsabili del colpo sono altri. Western senza troppe sorprese, diretto da un onesto (ma mediocre) mestierante.
(anton giulio mancino)

Le forze del male

Un giovane avvocato lavora alle dipendenze di una banda di allibratori diretta da un grosso finanziere. Quando il fratello maggiore, dirigente di banca, viene ucciso dal racket, il giovane impugna le armi per vendicarlo. Film di grande impatto drammatico, interpretato in maniera straordinaria da John Garfield. Si tratta dell’ultima pellicola diretta da Abraham Polonski prima dell’esilio a cui fu costretto dalla persecuzione maccartista. Il regista tornò alla regia solo nel ’69 con
Ucciderò Willie Kid
. Anche Garfield fu coinvolto nella caccia alle streghe anti-comunista (l’attore morì d’infarto nel ’52, proprio mentre si stava recando all’ennesimo interrogatorio).
(andrea tagliacozzo)